LA MERELLA: UN PARADISO A PORTATA DI MANO

C’È LOCKDOWN E LOCKDOWN

Nella sfortuna di questa pandemia, qui a Novi noi siamo fortunati perché c’è lockdown e lockdown. Infatti qui da noi l’immediatezza della campagna circostante alla città, permette di fare quell’oretta di sport o di movimento che tanto fa bene alla salute. Giù alla Merella infatti, a nemmeno dieci minuti dal Centro storico della città, c’è un enorme pianoro di fertilissima terra alimentata da ricche sottostanti falde acquifere, dove la natura sino a poco tempo fa era ancora intatta e gli unici interventi umani erano quelli degli agricoltori che hanno trasformato questo territorio in un granaio, mentre più a valle, verso lo Scrivia, dove la terra è più argillosa e arida, hanno saputo far crescere il famoso Cece della Merella, da molti definito la carne dei poveri.

Qui oggi la natura è sconvolta dai lavori per la realizzazione, nel bel mezzo di questa pianura, di una galleria per il passaggio della linea ferroviaria ad alta velocità, “Genova – Milano” o “Terzo Valico”, che, se da un lato metterà in una relazione più veloce queste due città e qui da noi servirà alla piattaforma logistica di Rivalta Scrivia, avrà un costo in termini di territorio e ambiente micidiale.

Ma tra una betoniera e l’altra il paesaggio resta comunque stupendo e basta voltare l’occhio verso i profili dell’appennino ligure che si disegnano in lontananza per sentirsi meglio.

Su questo pianoro le uniche case esistenti o sono dei rustici ristrutturati o sono cascine e si contano sulle punte delle dita, mentre le strade sono quelle agricole, inghiaiate o solo segnate dalle ruote dei trattori, ed è qui che noi andiamo a fare le nostre camminate.

Questa zona che si dispiega tra tre comuni, Novi, Pozzolo e Villalvernia, oltre che restare a vocazione agricola, potrebbe un domani diventare anche un’area per il tempo libro e per il relax, se solo fosse debitamente attrezzata con percorsi ginnici sportivi, aree picnic, fontanelle e parcheggi alberati.

Ma comunque è già bella così perché ci permette di fare sport all’aria aperta a due passi da casa anche in tempi di lockdown e di portare le carote al nostro amico Asso!

Gian Battista Cassulo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.