TRA SERRAVALLE E MONTEROTONDO, UNA SOSTA ALLA “CHIESA BLU” DI MONTEI

Nei pressi del casello autostradale di Serravalle Scrivia, nel cuore dell’area più commerciale e trafficata del paese, troviamo la deviazione che conduce verso Monterotondo, frazione di Gavi, e verso il capoluogo stesso

A pochi minuti dal caos dello snodo autostradale ci si trova immersi in un paesaggio completamente diverso, all’inizio caratterizzato da una natura selvaggia e incontaminata e poi dai vigneti nei quali si produce il famoso vino Docg di Gavi. Questa è anche la strada che conduce alla nota tenuta vinicola “La Bollina”. Giunti a metà della strada per Monterotondo, una deviazione ben segnalata conduce alla Chiesa di Montei, che sorge su una collina compresa nel Comune di Serravalle Scrivia.

Dalla collina di Montei si apre una bellissima vista sulla zona collinare intorno a Gavi, sull’appennino ligure-piemontese, sulla parte alta dell’abitato di Stazzano con il Santuario di Montespineto e il Castello, e, più in lontananza, sui colli tortonesi.

La Chiesa di Montei è stata fatta costruire intorno al 1860 grazie a una colletta degli abitanti della zona. Una chiesa “di comunità” come la Chiesa di Tragetta a Sardigliano.

L’aspetto esterno è molto semplice, di impronta neoclassica, arricchito da un rosone a vetrata e dal dipinto di una Madonna col Bambino.

La Chiesa è attualmente chiusa, ma viene aperta in occasione di matrimoni, per i quali è molto richiesta per la suggestiva posizione, e per la Festa della Madonna del Carmine il 16 luglio. Avvicinandosi alle finestre, dove si trovano numerosi oggetti e fiori ad ex voto simbolo dell’attaccamento dei serravallesi a Montei, è possibile vedere la statua.

Montei è detta “La Chiesa Blu” per l’installazione luminosa a cura di Piero Mega inaugurata nel 2019 e visibile nelle ore notturne.

La chiesetta si trova a circa 30 minuti dal paese ed è una delle tante bellezze nascoste di questo angolo del Piemonte.

Andrea Macciò

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