LA STRADA DEL TURCHINO DI NUOVO OFF LIMITS

Agli Organi d’informazione e ai Lettori

Mi permetto di inviarvi una breve nota sulla nuova chiusura della strada 456 del Turchino in frazione Gnocchetto d’Ovada, dopo l’intervento del “Gruppo Viabilità Valli Stura e Orba” e dei sindaci dell’Unione di Comuni Stura Orba e Leira. Probabilmente questo argomento per alcuni di Voi potrebbe rappresentare una tematica poco avvincente, ma penso che sia sempre meglio una parola in più che una in meno. Lasciando alle Vostre opportune considerazioni, ringrazio ed invio cordialissimi saluti.

Nicoletta Luciana Oliveri

UNA SITUAZIONE CHE HA DELL’INCREDIBILE

Anas ha previsto la chiusura della strada 456 del Turchino in frazione Gnocchetto d’Ovada, nei giorni compresi tra il 25 agosto ed il 3 settembre, con apertura limitata al sabato e domenica sempre nell’orario ore 7- ore 19. Si tratta di una chiusura di pochi giorni, ma amareggia il fatto che non sia stato dato un utile preavviso, necessario per chi si sposta tra Liguria e Piemonte per esigenze di lavoro, salute e acquisti. 

Il tutto va ad aumentare la rabbia dovuta ad una ventina di mesi in cui nullaè stato fatto. Non va poi dimenticato che, indipendentemente da questa nuova breve chiusura, l’apertura della strada dalle ore 7 alle 19 risulta estremamente penalizzante per molti cittadini. È comunque un’apertura a senso unico alternato, peggiorata dal nuovo restringimento di carreggiata operato nell’abitato di Gnocchetto, che ha già creato numerosi problemi a vari automobilisti.

Almeno sono stati posizionati due semafori, sollevando i movieri da una situazione assai degradante.

Questa nuova chiusura ha giustamente provocato le proteste del Gruppo Viabilità Valli Stura e Orba e dei sindaci della Valle Stura i quali hanno annunciato di voler richiedere l’intervento dei Prefetti di Alessandria e Genova.

Invece sembra di capire che il sindaco di Ovada non voglia far ricorso al Prefetto

Sarebbe deludente vedere ancora una volta il comune di Ovada che si muove in punta di piedi, con estremo garbo e cautela. Questo atteggiamento pacato non è stato affatto gradito da molti abitanti della Valle di Gnocchetto che, durante il corso di questa lunga vicenda, avrebbero desiderato un comportamento più forte e deciso, soprattutto quando sarebbe stato utile mettere in campo sensate azioni di protesta costruttiva, atte a coinvolgere tutti i comuni dell’Ovadese.

Esprimiamo anche grande stupore per l’atteggiamento di un gruppo sparuto e minoritario di abitanti della frazione Gnocchetto che stanno andando in estasi per i lavori in atto sulla frana e tramite i social continuano ad esprimere meravigliata meraviglia.

In democrazia si rispettano le idee di tutti, ma ricordiamo che Anas sta facendo solamente il proprio dovere e lo stesso vale per la ditta che sta operando sulla frana. A Gnocchetto non è giunto alcun benefattore che si sia fatto carico gratuitamente dei lavori, ma come ben sappiamo si tratta di interventi che richiederanno un enorme esborso di denaro e si spera vengano realizzati nel migliore dei modi, senza il bisogno di successivi correttivi.

La maggior parte degli abitanti di questa vallata è certamente indignata per mesi e mesi di disagi che si spera possano terminare per la fine di quest’anno.

Si ricorda anche che era stato richiesto al sindaco di Ovada di verificare la possibilità per i mezzi di emergenza di raggiungere frazione Gnocchetto negli orari in cui la strada è chiusa. Dal sindaco non è giunta alcuna risposta, eppure si tratta di un argomento da non sottovalutare

Infine non si potrà mai dimenticare che la Provincia di Alessandria da anni, già da quando il suo presidente veniva eletto democraticamente, ha abbandonato la strada 456 del Turchino, non solo per la frana di Gnocchetto, ma per ogni manutenzione ordinaria, pulizia e taglio dell’erba, segnaletica e rimozione della neve.

Si spera che Anas si comporti in modo diverso perché è suo dovere farlo. Ciò che farà, verrà apprezzato senza mettersi in ginocchio ad applaudire e ringraziare. Paghiamo le tasse ed abbiamo diritto a strade degne di un paese civile simili a quelle degli altri paesi europei.

Coordinamento Iniziative Valle Stura Ovadese

Sopra il filmato che girammo il 23 luglio 2021 in occasione della riapertura della strada del Turchino. qui sotto un filmato girato il 25 luglio 2021 in Valgrisenche (Val d’Aosta) su una “galleria artificiale”.

LA STRADA 456 DEL TURCHINO: UNA TELENOVELA INFINITA

Da oggi, 25 agosto 2021 sino al 3 settembre, la strada del Turchino sarà nuovamente chiusa al traffico se si esclude una limitata apertura nel weekend dalle 7 alle 19. E così gli abitanti del Gnocchetto sono di nuovo chiusi in casa e per andare ad Ovada devono fare il “giro dell’orecchio”. Lì a nostro giudizio, considerata la zona impervia e il dissesto idrogeologico, non c’è altro da fare se non creare una galleria artificiale, come ad esempio fanno in Val d’Aosta per garantire la mobilità anche ai paesini più sperduti della valle, rispettando l’ambiente e inserendo questi manufatti nel contesto locale ricavando sulle volte di queste gallerie, delle aree erbose. Ma senza andare tanto lontano una cosa analoga è stata fatta anni addietro anche sulla SS 35 bis dei Giovi, poco dopo il confine amministrativo tra Piemonte e Liguria e precisamente tra Arquata e Pietrabissara.

Creando questa galleria artificiale (vedere filmato qui sopra) in corrispondenza della frana del Gnocchetto, saremmo senz’altro garantiti da ogni futuro pericolo e la viabilità sarebbe assicurata in qualsiasi stagione dell’anno su questa importante strada che è anche entrata negli annali della storia sportiva con il passaggio su di essa della mitica “Milano – Sanremo”!!!

Gian Battista Cassulo

Accludiamo copia della lettera inviata dal “Gruppo Viabilità Valli Stura e Orba” al Prefetto di Alessandria, Dott. Francesco Zito, al Presidente dell’Unione dei Comuni Stura, Orba e Leira, Katia Piccardo, e al sindaco di Ovada, Paolo Lantero

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