RETE TEATRI: UN PROGETTO PER RILANCIARE LO SPETTACOLO DAL VIVO E VALORIZZARE I TERRITORI

Lunedi 1° febbraio 2021, presso la Sala Conferenze Ex Kaimano di Acqui Terme e su piattaforma Zoom, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione del progetto RETE TEATRI, una rete di oltre 30 medi e piccoli Comuni piemontesi e liguri con un cartellone condiviso di spettacoli, sia prodotti, che ospitati, nata da due realtà già attive sul territorio: CasaGrassi e Quizzy Teatro

Noi, nell’intento di sostenere questo settore culturale molto colpito dalle restrizioni per la pandemia in corso, avevamo già pubblicato varie notizie in merito ad alcuni cartelloni locali, fra i quali quello di Bistagno e quello di Arquata/Gavi, sottolineando il grande sforzo di chi lavora nel settore dello spettacolo per rilanciare dopo due anni di chiusure e limitazioni il teatro e la cultura in presenza. Presentiamo ora il progetto Rete Teatri.

Il progetto Rete Teatri ha lo scopo di incrementare gli spettacoli dal vivo e il teatro in presenza, creando una sorta di cartellone diffuso in una vasta area tra le provincie di Alessandria, Asti, Savona e Cuneo.

Ha dato avvio ai lavori Patrizia Velardi, responsabile dell’organizzazione, dando la parola al Sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini, che ha espresso apprezzamento per il progetto, rilevando l’importanza di accogliere il desiderio delle persone di ritornare a momenti di aggregazione e di normalità, anche se con le dovute cautele e adottando tutte le procedure necessarie. Ha espresso la volontà dell’Amministrazione di Acqui Terme di far parte del circuito teatrale proposto. Ha inoltre salutato ed espresso l’augurio di un proficuo lavoro a tutti i colleghi sindaci di altre amministrazioni partecipanti alla conferenza, sia di persona che da remoto.

 A seguire l’intervento di Paolo La Farina di CasaGrassi, che ha spiegato le ragioni che hanno portato alla nascita di RETE TEATRI. Partendo dalla sua esperienza personale di gestore del Teatro Testaccio di Roma e di Casagrassi a Serole (AT), unita all’esperienza nata dal territorio di Monica Massone, sia come attrice che, come Quizzy Teatro, organizzatrice di Bistagno in Palcoscenico (rassegna di spettacoli in collaborazione con Piemonte dal Vivo), ha rilevato come due anni di pandemia e restrizioni abbiano determinato un profondo cambiamento sociale nelle abitudini delle persone. Tra i principali effetti, la perdita di attrattiva dei grandi agglomerati urbani e dei grandi eventi e la sempre maggiore difficolta di portare le persone a teatro, soprattutto in città. Le più penalizzate sono le grandi città d’arte come Roma. Una crisi che si sta rivelando importante opportunità per i piccoli centri: diventare fulcro della ripartenza e delle proposte diffuse di eventi culturali, tra i quali gli spettacoli dal vivo. Ha aggiunto che Rete Teatri non vuole essere solo l’organizzatore di spettacoli estranei alle comunità del territorio, ma che deve diventare un partner all’interno delle comunità per costruire insieme eventi e spettacoli nati in collaborazione con le realtà culturali presenti sul territorio: biblioteche, musei, associazioni. Rete Teatri vuole anche essere un concreto veicolo di conoscenza per tutte le realtà turistiche ed economiche presenti sul territorio.

Monica Massone, di Quizzy Teatro, ha sviluppato il punto di vista di chi, come lei, da molti anni lavora direttamente sul territorio. La sua esperienza diretta sull’attività a Bistagno (AL), come organizzatrice, le ha fatto cogliere come si sia venuta a creare una comunità di appassionati, spettatori che sovente, dopo ogni rappresentazione, sono soliti esprimere alla Direzione Artistica il loro pensiero sullo spettacolo, critiche costruttive, suggerimenti, proposte, desiderata, una schiettezza utilissima per la scelta delle opere da programmare la stagione successiva. Ha poi esposto sinteticamente il cartellone degli spettacoli di questa stagione, con la partecipazione diretta da remoto, di alcuni attori e autori che ci hanno illustrato i loro lavori. Tra questi: Shara Guandalini, Gianluca Blumetti, Cristiano Vaccaro, Giandomenico Solari. Come esempio di spettacolo interconnesso al territorio, segnaliamo L’Angelo di Monteverde, di Paolo La Farina, con Monica Massone e Paolo La Farina. Un dialogo tra lo scultore di Bistagno Giulio Monteverde e la sua opera, che mette in luce l’interessante gipsoteca dedicata a Monteverde che riaprirà a Bistagno in primavera.

Sono poi intervenuti alcuni dei tanti sindaci presenti, portando la loro personale motivazione all’adesione a Rete Teatri, e dando una breve sintesi delle potenzialità offerte dai loro territori. Luigi Gallareto, sindaco di Monastero Bormida (AT), che ha dato particolare rilievo all’importanza di fare rete, cogliendo il potenziale offerto da ReteTeatri per lo sviluppo del territorio e ha espresso il concetto di “centralità relativa” e non “marginalità assoluta” della provincia ossia ogni paese è punto di riferimento per una precisa area geografica e per diverse comunità su di essa residenti, esortando a riconoscere di avere una dignità pari alla metropoli; Gallareto ha inoltre messo a disposizione le sedi teatrali del Comune (sia il teatro vero e proprio appena ristrutturato, sia il bellissimo spazio della corte interna del Castello).

 Antonio Visconti, sindaco di Spigno Monferrato (AL), che ci ha parlato, tra le altre cose, della ristrutturazione in corso del vecchio spazio culturale del paese, che da oltre un secolo ha avuto alterne utilizzazioni, da teatro, a sala da ballo, cinema, palestra, e che oggi sta tornando a diventare un teatro a tutti gli effetti e dell’acquisizione da parte del Comune dello spazio archeologico del Castello trasformandolo in luogo di eventi estivi.

Flaviano Gnudi, sindaco di Carbonara Scrivia (AL) che ha espresso la volontà di collaborare con Rete Teatri per dare opportunità di partecipazione anche ai bambini delle scuole alle nostre proposte a loro indirizzate.

Giovanni Destefanis, assessore alla cultura del Comune di Cortemilia (CN) che ha rilevato nella proposta di Rete Teatri, l’occasione per riprendere una tradizione per il teatro che a Cortemilia ha radici profonde, lo dimostra il fatto che solo pochi decenni fa il comune era dotato di ben tre teatri e che attualmente può contare comunque su un ottimo teatro, dotato di ogni attrezzatura.

Francesca Di Dolce, assessore alla cultura del Comune di Ricaldone (AL), che ha espresso la volontà dell’amministrazione di beneficiare di una progettualità, di una programmazione e di una promozione concertata tra le Pubbliche Amministrazioni appartenenti alla rete, un’unione di forze funzionale per ridare vita al loro splendido Teatro Umberto I, purtroppo attualmente poco utilizzato.

Sonia Poggio, sindaco di Mombaldone (AT) che ha messo in evidenza l’opportunità di dare vita, nella stagione estiva, ai bellissimi e suggestivi spazi esterni del borgo che, anche grazie alla proposta di Rete Teatri, possono diventare spazi di aggregazione e di sviluppo di attività culturali richiamando anche un turismo culturale nel territorio. Molto gradito l’intervento di Valentina Piuma, blogger di temi culturali ed artistici, che ha dato rilievo a come il concetto di rete sia fondamentale in questo momento e come la provincia sia oggi al centro di nuove opportunità da cogliere, come il progetto Rete Teatri, occasione di sviluppo culturale dei piccoli centri.

Ha concluso Patrizia Velardi, augurando a tutti i partecipanti un buon lavoro e la possibilità di far rinascere il teatro in presenza in ogni territorio.

                                                 Andrea Macciò

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