FINE CORSA. UNA STORIA GIUNTA AL CAPOLINEA

Dietro un incidente stradale l’ombra della pedofilia

Asti, settembre 2014. Per l’investigatore privato Andrea Rainoldi, appena rientrato dalle vacanze estive, è tempo di occuparsi di riaprire quello che si definisce un “cold case

Dal detective piemontese si presenta infatti la madre di Matteo, un ragazzo investito da un fuoristrada ad Alessandria nel 2008 durante una corsa in bicicletta. La morte di Matteo è stata archiviata come incidente stradale, ma il ritrovamento di alcuni misteriosi disegni spinge la madre a cercare la verità sulla morte del suo unico figlio. Il ragazzo, oltre a frequentare la scuola, aveva anche iniziato a praticare con assiduità la pallacanestro agonistica. Rainoldi inizia così un paziente lavoro di ricostruzione della vita di Matteo, fra i compagni e le compagne di scuola, nel frattempo divenuti adolescenti, e l’ambiente sportivo frequentato dal ragazzo stesso.

L’indagine di Rainoldi si snoda fra Alessandria, Tortona e il resto della provincia, fino a scoperchiare una brutta storia di pedofilia che forse potrebbe essere la chiave per decifrare il mistero sepolto in quella giornata del 2008.

Parallelamente alla storia gialla, il libro racconta la vita privata e sentimentale del detective, dal rapporto ormai logorato e piatto con la compagna Giulia ai nuovi incontri che risveglieranno emozioni ormai sopite.

Ottime le descrizioni ambientali del territorio, in particolare della città natale di Rainoldi, Asti, ma anche di Alessandria e Tortona, ed eccellente anche l’equilibrio tra la storia poliziesca e l’indagine sulla psicologia e la vita personale del protagonista. Fine corsa. Una storia giunta al capolinea ha inoltre il merito di raccontare una storia “gialla” senza cadere nella tentazione di imitazioni non troppo riuscite del giallo americano o nordico, come a volte accade in autori italiani che si cimentano con questo genere.

Suggestivo e di grande impatto anche il titolo.

                                                 Andrea Macciò

Nella foto di apertura, la copertina del libro. Qui sotto i luoghi dove si svolge la storia

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