AOSTA: I GRAFFITI DELLA DISCORDIA

Da alcuni giorni ad Aosta domina una polemica sui graffiti fatti da un gruppo di studenti sui muri di un sottopasso cittadino e gli studenti sono stati redarguiti per avere “imbrattato” i muri di questo manufatto

Il TG 3 regionale, i giornali locali e il Primo cittadino in persona si sono gettati in una accesa discussione su questo caso, e così, incuriositi siamo andati anche noi sul luogo del misfatto!!!

Pensavamo di trovarci di fronte alle solite scritte e disegni provocatori, così come tanti se ne vedono sui muri delle città, e invece ci siamo trovati di fronte a disegni, sia pure fatti con materiali poveri, che esprimono sentimenti e frasi che inducono alla riflessione, come quella che recita che: “La normalità è come un nastro d’asfalto, comoda da camminare ma non cresce nessun fiore”.

E allora ci è venuto in mente come in altre realtà sociali questa vitalità creativa viene evidenziata al meglio.

Ad esempio nel sottopasso ferroviario della linea “Torino – Genova” di Isola del Cantone (Ge) il Comune, di concerto con le scuole locali, ha abbellito i muri di questo manufatto con dei bellissimi disegni realizzati dagli studenti e dagli alunni di questo piccolo paese della Valle Scrivia.

E la stessa cosa la si può vedere nei sottopassi cittadini di Genova, come quelli di Piazza Corvetto, arricchiti dai pregevoli lavori eseguiti dagli studenti del liceo artistico “Paul Klee” di Genova Sturla.

Vedendo il sottopasso di Aosta, a nostro giudizio semmai il vero scandalo è il pessimo stato di manutenzione del manufatto che presenta gli intonaci scrostati e aggrediti dall’umidità, ma soprattutto i ferri dell’armatura del cemento armato, scoperti e arrugginiti.

Se dei lavori lì devono essere eseguiti, non sono tanto i disegni dei ragazzi da rimuovere, ma risanare il manufatto perché potrebbe diventare pericolante.

Il “Ponte Morandi” forse non ha insegnato qualcosa?

Gian Battista Cassulo

One Reply to “AOSTA: I GRAFFITI DELLA DISCORDIA”

  1. Dall’Ufficio stampa del Comune di Aosta riceviamo e con la dovuta disponibilità pubblichiamo questa precisazione che ci giunge in merito al nostro servizio sui graffiti eseguiti da alcuni studenti delle scuole cittadine nel sottopasso di Via Roma.

    Gentile Gian Battista,
    ringraziamo per la segnalazione, ma reputiamo inopportuna (per usare un eufemismo) e respingiamo con forza l’equiparazione tra la tragedia del ponte Morandi in cui hanno perso la vita oltre 40 persone e la situazione del sottopasso di via Roma. Vede, sarebbe bastata una semplice telefonata (o una e-mail o una comunicazione su Messenger come quella che ci ha inviato) per conoscere lo stato dell’arte del manufatto prima di pubblicare l’articolo, in modo da fornire un’informazione corretta e completa a benefico dei lettori.
    In particolare, il sottopasso di via Roma è parzialmente ammalorato ma comunque in sicurezza, come certificato dalla perizia del professionista incaricato a tale scopo. Il progetto esecutivo per il ripristino delle strutture in cemento armato è stato consegnato lo scorso 22 settembre e approvato dalla Giunta il 2 ottobre Attualmente sono in corso le procedure di appalto, mentre i lavori inizieranno nel corso della primavera. L’intervento rientra in un quadro più ampio legato al consolidamento del sovrappasso di via delle Regioni, dei lavori al parcheggio di via Chaligne, al cavalcavia in regione Borgnalle e all’abbattimento delle barriere architettoniche in via Piave, via Losanna e via Gramsci, per un totale di 297 mila euro.

    Saluti

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