NON È BULLISMO MA DELINQUENZA GRATUITA

Ennesimo episodio di violenza giovanile, questa volta ad Alessandria

Un ennesimo episodio di violenza giovanile stroncato dai Carabinieri di Alessandria ai danni di un diciottenne alessandrino, operato da altri giovani italiani nati da genitori stranieri. Il ripetersi di tali episodi violenti ci porta a dire che siamo anche qui in Italia ormai di fronte al fenomeno della cosiddetta “terza generazione”, come già si sta verificano ad esempio nella vicina Francia. So già che si alzeranno le solite voci dei soliti buonisti. Lasciamoli palare ma, ragionando con più realismo, noi sappiamo benissimo che qui siamo di fronte ad una situazione sociologica che ha bisogno della massima attenzione, altrimenti non ne usciremo più. La mia amara conclusione che al di là di tutti i proclami sull’inclusione e di tutti i progetti avviati ina questo senso non hanno dato il risultato sperato, anche se non mancano esempi di perfetta integrazione.

Gian Battista Cassulo

Ecco il comunicato giuntoci in redazione dal Comando provinciale dei Carabinieri di Alessandria

Nel primo pomeriggio del 6 settembre 2022, le pattuglie dei Carabinieri di Alessandria Cristo e della Sezione Radiomobile hanno arrestato due minori e deferito in stato di libertà un terzo per rapina in danno di un giovane appena maggiorenne. Il 18enne aveva subito la rapina a opera dei tre minori mentre si trovava su una panchina di Piazza D’annunzio in attesa di un amico. I Carabinieri, raggiunta tempestivamente la zona, bloccavano le vie di uscita della piazza, riuscendo a fermare gli autori del reato, tutti minorenni, nati in Italia da genitori stranieri. Poco prima, i tre avevano avvicinato il giovane e gli avevano chiesto delle sigarette. Davanti al suo ripetuto rifiuto, lo avevano minacciato asserendo che lo avrebbero fatto cercare da una persona dei palazzi popolari del quartiere Pista che “lo avrebbe fatto rimanere in mutande”. A quel punto, la vittima, impaurita, mostrava le sigarette per fare capire ai tre che ne aveva poche. Per tutta risposta, i giovani gli strappavano di mano con violenza il pacchetto di sigarette, trattenendolo per un braccio. Apparentemente soddisfatti, si allontanavano, salvo poi tornare sui propri passi poco dopo per chiedere altre sigarette. Davanti all’ulteriore rifiuto della vittima, i tre la circondavano e gli sottraevano un borsello contenente effetti personali e 20 euro in contanti, dandosi immediatamente alla fuga. La vittima richiedeva telefonicamente l’intervento del 112, fornendo una descrizione dettagliata degli autori della rapina. Sul posto, giungevano le due pattuglie dei Carabinieri che individuavano grazie alla descrizione ricevuta i tre minorenni e li bloccavano ancora nei paraggi, nelle perpendicolare via Borsalino. L’azione posta in essere dimostra la determinatezza e la spietatezza dei tre ragazzi, i quali, anche se minorenni, hanno evidenziato un livello delinquenziale tipico delle “baby gang”. L’arresto di due dei tre minorenni è stato possibile soprattutto per i precedenti degli stessi, che, il 30 gennaio scorso, nel novese, si erano resi responsabili di un furto con strappo e di una rapina aggravata. Il 30 gennaio, infatti, a seguito di richiesta di una pensionata di Novi Ligure, i Carabinieri erano intervenuti in quella piazza Falcone e Borsellino, rintracciando i due minori ancora in possesso del telefono cellulare sottratto alla stessa, la quale dichiarava di essere stata scippata presso il Centro Commerciale Outlet di Serravalle della propria borsa, recuperata a seguito delle dichiarazioni degli autori. Nello stesso giorno, i due si erano resi responsabili anche di un altro reato, denunciato solo il 4 febbraio successivo da una donna che era stata scippata della propria borsa in via Papa Giovanni XXIII di Novi Ligure. I Carabinieri di Novi Ligure avevano attivato le indagini e, anche grazie all’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, erano riusciti a identificare i due autori e a sequestrare la bicicletta utilizzata per commettere i reati. L’arresto del 6 settembre è stato convalidato e il G.I.P. ha emesso una misura cautelare a carico dei due minorenni.

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