INCIDENTE SUL LAVORO A NOVI LIGURE

Tragedia in un cantiere in via Paolo da Novi

Oggi, 12 maggio 2023, intorno alle 10,30 a Novi Ligure (Al) è purtroppo accaduto un mortale incidente sul lavoro dove è rimasto vittima un operaio di 51 anni (ma l’età è da confermare) che lavorava in un cantiere edile per la ristrutturazione di un immobile sito in via Paolo da Novi al n.15, in pieno Centro Storico cittadino. Scriviamo mentre la notizia ci è giunta ora in redazione e mentre sono in corso gli accertamenti, con i Carabinieri che hanno provveduto a transennare l’area. Per ora questo è tutto e il nostro pensiero ora va alla vittima e alla sua famiglia, esprimendo dolore e vicinanza.

La redazione

Questo tagico fatto ci induce ad una riflessione più generale sugli incidenti sul lavoro e così siamo andati a scartabellare i dati relativi a tali eventi e siamo rimasti impressionati

Traendo spunto da questi ultimi fatti, e allargando il discorso in termini più generali a proposito incidenti sul lavoro, come si desume da un rapporto Vega engineering del 7 febbraio 2023, possiamo dire che nel 2022 sono avvenuti complessivamente 1.090 infortuni sul lavoro. Le denunce di infortunio sul lavoro (mortali e non mortali) sono cresciute del 25,7% rispetto al 2021, arrivando a quota 697.773; con il settore della Sanità sempre in testa alla graduatoria degli infortuni in occasione di lavoro (84.327 denunce); seguono: Attività Manifatturiere (75.295) e Trasporti (53.932).

Tutto ciò nonostante una legislazione avviata dal Governo Berlusconi (Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi) con il Decreto legislativo del 9 aprile 2008 n. 81, in attuazione della Legge 3 agosto 2007 n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro (Governo Prodi).

Cero è che, dall’analisi dei dati riportati dal rapporto Vega engineering sopra citato, non basta un Testo Unico sulla sicurezza, per regolare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro.

Accanto a questo Testo Unico, che è il risultato di un serie di norme in materia di sicurezza che si sono, di volta in volta, susseguite nel tempo, occorrerebbe, come anche più volte hanno ribadito i sindacati di categoria, specifici controlli sui luoghi di lavoro.

In questo senso due anni fa, il 13 ottobre 2021, era partita da Torino una settimana di mobilitazione straordinaria di Cgil, Cisl e Uil del Piemonteper porre l’attenzione sui gravi temi degli infortuni, della salute e delle morti sul lavoro“.  

In seguito a quella mobilitazione, aveva preso posizione anche il presidente dell’Ance Torino, Antonio Mattio, sottolineando che: “A marzo del 2022 l’Ance ha firmato il Protocollo sulla Sicurezza nei cantieri presso la Prefettura – aggiungendo – e nel 2021 le imprese associate hanno investito oltre 1.200.000 euro tramite il sistema bilaterale per promuovere la sicurezza. Nello stesso anno i tecnici di Fsc hanno effettuato 2.700 sopralluoghi 1.700 imprese. Si fa molto anche sul fronte della formazione: sono state erogate 7.513 ore di formazione a 4.552 soggetti“. (ANSA).

Evidentemente, come ci dimostra purtroppo questo ennesimo doloroso incidente mortale accaduto oggi a Novi Ligure, tutto ciò non basta.

Gian Battista Cassulo

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