Death Valley non così death

Dante’s View

Questo mese, vogliamo portarvi negli Stati Uniti e precisamente nella Death Valley, viaggio che è ideale da compiere anche nei mesi invernali per evitare le temperature estreme che si registrano soprattutto nei mesi estivi.

Molti visitano questo parco solamente di passaggio verso Las Vegas, invece il nostro consiglio è quello di fermarvi a dormire all’interno del parco per almeno una notte e potrete godere di un favoloso cielo stellato grazie alla quasi assenza di “inquinamento” luminoso.

Il nome deriva da un gruppo di cercatori d’oro che nel 1849, rimase intrappolato nella valle e sicuri di andare incontro a morte ormai certa, causa le condizioni inospitali della valle, gli diede il nome di Death Valley.

In realtà c’è più vita di quanto possa sembrare, ci sono coyote, corvi, scoiattoli, lucertole e perfino pecore che si sono adattate benissimo a questo ambiente, anche i luoghi da visitare sono molteplici e suggestivi: il più basso del Nord America (86 metri sotto il livello del mare): Badwater Basin, che occupa un bacino di un grande lago preistorico ormai prosciugato.

Da non perdere il Zabriskie Point per le sue “particolari” formazioni rocciose che cambiano colore a seconda all’ora della giornata e reso famoso anche dall’omonimo film di Antonioni.

Il nostro consiglio è quello di non perdervi il punto panoramico Dante’s View il punto più alto di tutta la valle qui siamo a 1.700 metri di altezza e si raggiunge percorrendo dalla valle una strada che in circa 28 km vi porterà in cima alle Black Mountains dove si aprirà un belvedere che vi lascerà senza fiato per la sua bellezza e vi sembrerà di essere stati trasportati su un altro pianeta.

Quindi non vi resta che visitare la Death Valley alla ricerca della vita!!

Badwater Basin
Il campo da golf del Diavolo
Zabriskie Point

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