FESTA PATRONALE A GNOCCHETTO

A Gnocchetto verrà ricordato anche il 350° anniversario della costruzione della chiesa parrocchiale del Crocefisso e gli abitanti sperano nel “miracolo” di vedere finalmente la strada del Turchino sgombra da frane e rimessa in sicurezza

Domenica 13 settembre a nella frazione Gnocchetto di Ovada (Al) si svolgerà la festa patronale dell’Esaltazione della Santa Croce. Alle ore sedici verrà celebrata la Messa nella Chiesa del S.S. Crocifisso. A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, la consueta processione e il rinfresco non si svolgeranno. Invece verrà ricordato il 350° anniversario della costruzione della chiesa parrocchiale del Crocifisso.

La storia

Nel settembre del 1670, don Manfredo Prasca, parroco di Belforte, chiese al vescovo di Tortona, mons. Carlo Settala, l’autorizzazione a costruire una cappella nella Regione Bresciana, dove si trovava l’antico pilone con l’effigie del Crocifisso, nelle vicinanze della ferriera bresciana. L’autorizzazione giunse il 18 settembre del 1670 ed i lavori di costruzione terminarono nell’agosto del 1710. Fu sempre una chiesa di confine, essendo situata in prossimità del torrente Stura che segnava il confine tra il ducato del Monferrato e la Repubblica di Genova e divideva la diocesi di Acqui da quella di Tortona.

Le dispute e l’epilogo

Nel XVIII secolo fu oggetto di numerose contese che videro protagonisti i parroci di Belforte e Rossiglione, le due diocesi e la famiglia Prasca di Belforte. In quell’epoca, la chiesa era custodita da un eremita e due uomini, chiamati i “Protettori del Crocifisso”, ne amministravano i beni. Alla fine dell’Ottocento, la famiglia genovese degli Oliva, proprietaria del cotonificio di Gnocchetto, fece ingrandire l’edificio con la costruzione delle navate laterali.

La chiesa del Crocefisso diventa parrocchia

Nel 1944 la chiesa divenne parrocchia autonoma con un vasto territorio che, dalla strada del Turchino, si spingeva ad est fino alla cima del Monte Colma ed ad ovest fino al confine tra i comuni di Ovada e Molare. La chiesa del Crocifisso avrebbe dovuto anche essere elevata al rango di santuario, dato che era visitata da pellegrini provenienti dalla Valle Stura e dall’ovadese. Inoltre gli abitanti di Belforte vi si recavano in processione due volte l’anno, per le feste della Croce del 3 maggio e del 14 settembre, e nei periodi di siccità per chiedere la pioggia.

Un’anticipazione

Per il prossimo anno verrà stampato un libro che racconterà i 350 anni di storia del S.S. Crocifisso e della valle di Gnocchetto.

Renzo Pastorino

UNA POSTILLA

Gli abitanti sperano in un “miracolo” e cioè che finalmente la strada del Turchino torni nuovamente a essere transitabile e messa in sicurezza!!!

Se solo le Autorità presenti a Gnocchetto per questa ricorrenza dessero lo sperato annuncio, personalmente credo che per il Gnocchetto questo sarebbe il giorno più bello!!!!

Gian Battista Cassulo

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