SONNO E ALIMENTAZIONE

Pubblichiamo qui di seguito un articolo di Diletta Piana che domani, lunedì 14 giugno 2021 conseguirà la laurea in “Scienza dell’alimentazione” con una tesi incentrata sull’importanza della prevenzione e della promozione della salute, nonché sull’evoluzione del rapporto medico-paziente e sull’assunzione di un ruolo sempre più attivo da parte delle persone nel prendersi cura della propria salute

Il sonno ha un ruolo di essenziale importanza sul nostro organismo, per rigenerare il fisico e la mente dopo una lunga giornata, ma anche per molte altre funzioni fisiologiche

Sono stati fatti diversi studi che hanno individuato una stretta correlazione tra sonno e obesità. Durante la notte, soprattutto nella fase Rem del sonno, che corrisponde a quello profondo, viene prodotta leptina, che induce un senso di sazietà. La mancanza di sonno è infatti associata con accumulo di grasso ed è strettamente correlato allo sviluppo di obesità. Nei bambini, si è visto come l’inadeguato sonno notturno sia causa di accumulo di grasso viscerale e sviluppo di obesità infantile, molto grave anche come predisposizione all’obesità adulta.

Sono state anche evidenziate correlazioni tra mancanza di sonno e predisposizione al diabete e malattie cardiovascolari.

Quali ormoni sono prodotti durante la notte? Oltre alla leptina, che abbiamo già citato, è prodotto l’ormone GH, che favorisce il “dimagrimento”, aiutandoci a demolire i grassi.

Se invece dormiamo male, ad esempio abbiamo un sonno caratterizzato da apnee, continui risvegli o addirittura insonnia, viene prodotto il cortisolo, l’ormone dello stress, che ci dà un senso di agitazione e nervosismo.

Un altro ormone protagonista di quello che accade sul cuscino è la melatonina, che regola il ritmo sonno-veglia, inducendo il sonno serale e il risveglio mattutino. La sua controfigura è di nuovo il cortisolo, che si abbassa la sera, inducendo il sonno quando sopraggiunge il buio e si alza con le ore di luce. Ecco perché i nostri ritmi cambiano tra inverno ed estate. Con l’allungarsi delle giornate, tendiamo ad avere meno voglia di dormire e a svegliarci presto al mattino.

Il cortisolo, che è prodotto quando siamo sotto-stress può alterare il nostro sonno ed ecco perché è uno dei maggiori indiziati della nostra insonnia, ma sappiate che non è l’unico colpevole. Un altro sospettato presente nella lista è la nostra alimentazione.

Quali sono i cibi che coadiuvano la sonnolenza? Se avete presente quei consigli che dicono no ai carboidrati la sera, abbiate cura di dimenticarli. Sono proprio i carboidrati che aiutano il sonno, al contrario una dieta troppo povera di zuccheri induce ipoglicemia, che ci terrà svegli durante la notte. Sono consigliati anche i cibi ricchi di calcio, magnesio e potassi che favoriscono il rilassamento neuromuscolare. I nostri nonni facevano la zuppa di cereali alla sera oppure il “pane al latte” che noi consideriamo “ipercalorico”, però non avevano poi così torto.

Meglio invece evitare le sostanze “nervine”, come tè, caffè, cioccolato, oppure consumare pasti troppo grassi, che rendano troppo difficile la digestione. Il No vale anche per gli alimenti troppo acidi o piccanti, alcolici e superalcolici, se non in piccolissime quantità.

Diletta Piana

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