GREEN PASS = LIBERTÀ CONDIZIONATA

In questo titolo, desunto da un cartello esposto in bella mostra sulle spalle di un militante, si potrebbe in poche parole riassumere il resoconto di una manifestazione che oggi pomeriggio si è svolta ad Aosta

Oggi sabato 4 settembre 2021, siamo scesi in città perché sul canale regionale di RAI 3 era stata data notizia di un Festival itinerante per le vie del Centro storico di artisti di strada. E invece, parcheggiata l’auto, nei pressi dell’Arco di Augusto, siamo stati attratti da un assembramento che con i clown non aveva nulla a che fare. Dalle Forze dell’Ordine presenti in blocco, abbiamo infatti capito che non si trattava di una manifestazione ricreativa, ma di un comizio, e che comizio!

Sotto l’Arco di Augusto si era infatti riunito il popolo No green pass che, con tanto di numerosi attivisti e sostenitori presenti con cartelli e striscioni inneggianti slogan contro ogni restrizione di carattere personale, stava applaudendo i relatori che, dal palco, illustravano le ragioni della loro contrarietà all’introduzione della cosiddetta Carta verde per accedere ai pubblici servizi e obbligatoria per i dipendenti pubblici.

Ci siamo fermati ad ascoltare proprio nel momento in cui dal palco una relatrice, ad un certo punto emozionata, ha letto una lettera di congedo dai suoi studenti di un professore che quest’anno non potrà accedere alle classi in quanto non vaccinato.

Applausi a scena aperta e subito dopo ha preso la parola un esponente di una associazione per i diritti civili.

Noi non abbiamo potuto fare a meno di riprendere alcune parti della manifestazione che vi proponiamo nel seguente spezzone filmato.

Gian Battista Cassulo

One Reply to “GREEN PASS = LIBERTÀ CONDIZIONATA”

  1. Sinceramente non sento grande compassione per il professore cui “è stato impedito” (sic) di insegnare. Non mi pare un buon insegnante. Io lo vedo più come un disertore.
    Non sempre sono d’accordo al 100% con il Presidente della Repubblica, ma oggi mi riconosco in pieno nelle parole di Sergio Mattarella : “”Non si può invocare la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, come licenza di mettere a rischio la salute e la vita altrui. Chi pretende di non vaccinarsi, con l’eccezione di chi non può farlo, e di svolgere vita normale, frequentando luoghi condivisi di lavoro, istruzione e svago, in realtà costringe tutti gli alti a limitare la libertà, rinunciare a una prospettiva di normalità di vita”.

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