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Gli attivisti attaccano: “ Chiara e sincera ammissione con relative scuse, se non dimissioni”

Tares a Novi Ligure, il M5S: “Spettacolo tragicomico, a dir poco imbarazzante”

Movimento 5 stelle Novi LigureI metodi per il pagamento della seconda rata della Tares sono stati “Uno spettacolo tragicomico, se non imbarazzante”, dove l’inefficienza della politica ha portato disagi (se non danni economici) ai cittadini. Perciò, la politica deve farsi carico del proprio fallimento.

Questo il messaggio del Movimento 5 Stelle di Novi Ligure, che commenta così le vicende relative alla seconda rata per la tassa sui rifiuti.

Secondo gli attivisti del M5S vi è stata una serie di errori: il primo, le modalità di comunicazione. Se altre amministrazioni hanno inviato avvisi di pagamento, il Comune di Novi Ligure si è limitato ad un informativa pubblicata sul proprio sito Internet. Presi alla sprovvista, con un limite di tempo ristretto, i cittadini “Si sono trovati a un giorno all’altro e sotto una scadenza incombente a inseguire le informazioni per poter adempiere al versamento”.

A catena, il problema si è riversato sui dipendenti comunali, che hanno dovuto far fronte a code di cittadini, spesso poco informati e messi in difficoltà.

Perciò, riassume il Movimento 5 Stelle, “L’imbarazzo più grande é nei confronti dei diritti di tutti, Cittadini e Dipendenti Comunali. Gli uni lasciati allo sbaraglio, gli altri costretti a cercare di porre rimedio agli errori e all’inefficienza di chi li governa e dirige, facendosi carico anche delle legittime lamentele dei cittadini senza avere alcuna responsabilità”. Si è quindi in una situazione di gravi responsabilità, “Che dovrebbero portare quantomeno ad una chiara e sincera ammissione con relative scuse nei confronti dei Novesi se non alla presentazione di dimissioni”.

Ad aggravare la situazione, la recidività: il problema-Tares è l’ultima conferma della scarsa sensibilità e capacità di ascolto dell’amministrazione novese verso dipendenti e cittadini. Il Movimento non usa mezzi termini, parlando chiaramente di “Una percezione di insofferenza e fastidio verso chi, legittimamente, si lamenta o pretende il rispetto dei propri diritti”.

Tra i nodi maggiori, la questione del bonus legato al raggiungimento di obiettivi: non solo vi è una modifica poco comprensibile delle valutazioni, ma vi è una evidente disparità nel trattamento di dipendenti e dirigenti. Ai primi, il premio viene negato per mancato raggiungimento degli obiettivi, mentre viene assegnato ai secondi per il raggiungimento di questi. Come fa allora notare il M, è presente un paradosso: “o nessun obiettivo é stato raggiunto e quindi nessun premio va erogato oppure il benefit deve essere proporzionalmente esteso a tutti gli aventi diritto”, a prescindere dal grado nell’amministrazione.

Perciò, suggerisce il Movimento, “Sarebbe interessante e dovuto ai cittadini il conoscere quali obiettivi possano essere raggiunti dai dirigenti senza che i loro sottoposti abbiano contribuito al farlo oppure se esistono obiettivi di indirizzo differenti per dirigenti e dipendenti”.

 

 

 

 

Matteo Clerici
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