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Riceviamo e pubblichiamo direttamente dall'Amministrazione comunale

La risposta del sindaco di Castellazzo Bormida Gianfranco Ferraris alla mozione di sfiducia pentastellata

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La mattina del 2 agosto 2014, si è discussa la mozione di sfiducia presentata dai Gruppi Consiliari Nuovi Orizzonti, Movimento 5 Stelle e Castellazzo che Cambia.

Prima della discussione della mozione ho letto un comunicato nel quale ho premesso che, dopo aver constatato l’ impossibilità di trovare un accordo con gli eletti della mia lista, e dopo aver riscontrato la volontà dei Gruppi Consiliari a non voler il Commissario Prefettizio,  ho annunciato che la nuova Giunta sarebbe stata composta da: Moretti Laura Vice Sindaco, Curino Roberto Assessore, Volpe Tomas Assessore, Messina Daniela Assessore, trattenendo in capo al sottoscritto tutte le deleghe.

Nel comunicato ho scritto che vi sarà la partecipazione attiva dei Consiglieri più esperti attraverso la Conferenza dei Capi Gruppo, i quali dovranno aiutare il Sindaco e i nuovi e giovani assessori. Fra 12/18 mesi, nell’interesse dei cittadini, verso i quali è diretto l’operato della Giunta, si procederà ad una verifica programmatica della Giunta stessa.

Alla domanda se fossi soddisfatto della soluzione trovata, ho risposto che avrei voluto amministrare con la maggioranza voluta dai cittadini. Ma questo non è stato possibile, io ho fatto di tutto perchè questo si attuasse. In Consiglio comunale non avevo la maggioranza e l’arrivo del Commissario, con tutto quello che ne sarebbe conseguito, era imminente.

La soluzione trovata è una soluzione che ci permette di amministrare e di calmare gli animi, surriscaldati sia dalla campagna elettorale sia da ciò che è successo nei due mesi successivi alle elezioni, e di ritrovare la serenità politica che ha sempre caratterizzato il nostro paese.

Naturalmente mi assumo in prima persona tutta la responsabilità, sopratutto nei confronti degli elettori che hanno scelto me come Sindaco e Solidarietà Progresso come squadra di governo e che si sentono traditi da questa scelta. A loro rispondo che non sempre si può amministrare come era stato previsto, ma occorre, per il bene del paese e dei cittadini, farlo comunque anche nei momenti difficili e con mille difficoltà, sapendo che si dovrà pagare un alto prezzo personale per questa scelta e che se si fosse optato per il Commissario, ne sarei uscito bene personalmente, ma avrei contribuito a creare un notevole disagio per il Paese e per i cittadini.

A me, Gianfranco Ferraris,  non interessa questa poltrona da Sindaco o le future poltrone; a me interessa lavorare, come ho sempre fatto e come fanno tanti altri, per questo Paese; adesso ricopro l’incarico di Sindaco, ebbene non ho paura  di amministrare in modo diverso da come avrei voluto o diverso da come sono i canoni tradizionali. L’importante è dare un buon servizio al paese. Se tutto questo non funzionerà, sarò io il primo a staccare la spina, e per il bene del paese trovare altre soluzioni.

 

Redazione
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