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La nota di Giampiero Montecucco Presidente Provinciale Alessandria C.S.A.In.

La prevenzione e la riduzione del rischio cardiaco

L’Arresto Cardio Circolatorio (ACC), una delle maggiori cause di morte in Europa, secondo le statistiche mediche , colpisce una persona su mille (in Italia la stima è compresa tra 45.000 e 60.000 l’anno) [IRC Couneil linee guida 2010-2015]

La possibilità di salvare le persone colpite da ACC si riduce al 10%, ogni minuto che passa dall’inizio dell’evento. Dopo 5 minuti dell’ACC, cervello e cuore subiscono danni irreversibili che compromettono la sopravvivenza del paziente anche se rianimato, sia come qualità che quantità di vita [linee guida ERC 2010].

L’unica terapia utile è la rianimazione cardiorespiratoria e la defibrillazione, effettuate nei primi 5 minuti dopo la perdita di coscienza: la qualità del trattamento effettuato del primo soccorso, consente percentuali di sopravvivenza compresa tra il 49 ed il 75% (ILCOR 2010).

Uno studio condotto in Italia sull’Arresto Cardio-Circolatorio, qualche tempo fa ha confermato che la percentuale di sopravvivenza (da  ACC) è solo il 2%: significa che su 50.000 persone(colte da ACC) solo 1.000 sopravvivano, le altre 49.00

muoiono per un tardivo intervento del servizio d’emergenza. Un altro studio italiano (della Centrale Operativa 118 di Forlì, del 2008) ha mostrato (in linea coi dati di letteratura internazionale) che la percentuale di sopravvivenza dei pazienti colpiti da ACC giunti al ricovero ospedaliero, è del 90% se la defibrillazione è somministrata entro 4 minuti dall’arresto, scende del 50% se viene effettuata tra i 4 e gli 8 minuti, è inferiore al 30% se effettuata oltre gli 8 minuti.

In Piemonte, col progetto “PAD”, la Croce Verde di Condove Pubblica Assistenza, sta realizzando il supporto di base delle funzioni vitali (base life support) e la defibrillazione (defrillation) con la collaborazione di diversi enti ed istituzioni tra Torino e le altre Provincie del Piemonte, e col contributo e sostegno del Centro Servizi per il Volontariato “Idea Solidale” di Torino.

La Croce Verde di Condove, in collaborazione con l’Associazione e centro IRC (Organizzazione Italiano Sviluppo Innovativo-O.I.S.I.”, l’Associazione C.B. CLUB 2Il Marinaio” e Associazione IRC-COM, si occuperà (come centro accreditato dalla Regione Piemonte) della diffusione dell’uso del defibrillatore e di formare personale laico per l’uso del defibrillatore e per la rianimazione cardiopolmonare. I soggetti destinatari del progetto sono operatori e istruttori presenti presso enti locali, scuole, strutture sportive pubbliche e private, tra cui alcune di CSAIn di Torino e del Piemonte.

Grazie al progetto (che ci auguriamo sia ripetuto nelle altre aree del Paese), si mettono a disposizione del territorio 11 defibrillatori (DAE), essenziali per ridurre i danni da arresto cardiaco, e favorire il recupero del paziente. E’ il miglior approccio, secondo le attuali conoscenze, al trattamento delle persone soggette ad ACC e sottolinea l’importanza della precocità degli interventi.

Gli Istruttori che partecipano alla formazione avviano ad interventi per “fermare il tempo” e permettere agli ulteriori soccorsi qualificati, d’intervenire precocemente, in modo efficace.

I defibrillatori operano intanto dal 19 ottobre 2013.

 Cattura

[ Il progetto attua il provvedimento (del settembre 2012) con cui la Regione Piemonte ha ampliato la rete di soccorso e voluto la diffusione sul territorio di Defibrillatori Automatici Esterni, con una formazione specifica e un aggiornamento costante nei campi sportivi e nelle associazioni sportive).

 

Giampiero Montecucco
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