Home | Appennino | Seconda lettera aperta al Sindaco di Novi: Zigzagando sotto la pioggia

Gian Battista Cassulo alle prese con Giove Pluvio: chi avrà la meglio?

Seconda lettera aperta al Sindaco di Novi: Zigzagando sotto la pioggia

Caro Rocco,

 

Non dolermene se ti scrivo ancora e soprattutto non pensare male: non voglio starti troppo addosso,  ma da quando è caduto il “Muro di Berlino”, sembra che qui all’improvviso sia cambiato tutto, anche il tempo. E se l’altro ieri ero qui in redazione con Mattia a scriverti sulla questione delle biciclette, oggi, bagnato come un pulcino e con i pantaloni “freschi di bucato” già tutti inzuppati d’acqua, altro non posso che riprendere la tastiera in mano , perché ormai le penne ce l’hanno solo i nostri bisnonni, e scriverti ad “acqua calda” queste due righe.

La Passeggiata, che se nella scorsa lettera la vedevo al pari del Velodromo Vigorelli, oggi con la pioggia a catinelle di questa mattina   ( sabato 23 agosto  ore 9), la vedo ora come un piccolo “lago di Garda”, anzi per far contento il nostro amico Bossi, potremmo dir meglio quasi il “sacro fiume Po”.

Quei pochi passanti infatti, tra folate di vento che rovesciavano gli ombrelli e sprazzi d’acqua laterali che dall’alto ti entravano in ogni dove, zigzagavano, al mio pari,  anche loro, come le già citate bici, tra le varie “anse” di questo scrosciante fiume che non trovava il suo naturale sfogo nei tombini laterali sui quali le foglie avevano steso un dolce materasso, tanto da poter dire, per parafrasare la nota ungarettiana poesia,

Si sta come a Novi

le foglie sui tombini,

bagnati

 

Ma fossero solo i tombini a formare questi laghi. È anche la struttura stessa dell’asfalto realizzato anno dopo anno, a strati geologici, ovvero manto sopra manto, le cui successive erosioni hanno creato  dei bacini idrici nei quali l’acqua piovana trova il suo naturale ricettacolo formando quelli che potremmo definire “pozzangheroni olimpici” attorno ai quali i pedoni procedono in una sorta di circumnavigazione a vista, manco fossero l’esploratore Ferdinando Magellano, per non farsi entrare l’acqua, oltre che dall’alto, anche dal basso.

 

Il piacere dell’imprevisto

Unica soddisfazione per noi pedoni è stata quella capitata a me stamani che, mentre bordeggiavo lungo la riva di uno di questi pozzangheroni molto più grandi degli altri, quasi all’altezza del bar Principe e tenendo l’ombrello basso per evitare gli sprazzi laterali, ho avuto un incontro ravvicinato del “quarto tipo” con una bella e simpatica ragazzotta, alla quale, dopo le scuse di rito, mi è venuto naturale chiederle se gradiva un caffè . 3573242915

 La proposta

Ma bando alle ciance caro Rocco, ho voluto metterti “nero su bianco” in forma un po’ scherzosa i commenti che, sostando sotto i portici dalle parti del bar Elvezia in attesa di una schiarita, ho raccolto questa mattina  sulla situazione della Passeggiata e sapendo quanto tu tenga al restyling di Novi, partendo dalle piccole cose, in piena e sincera amicizia e senza ombra di alcuna polemica, te li segnalo.

L’intervento che mi sentirei di suggerirti è quello di una ripavimentazione completa di Viale Aurelio Saffi.

 

 

 

Gian Battista Cassulo
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina