Home | Appennino | La “Festa del Cuore” di Campomorone

Quando la musica si unisce alla solidarietà

La “Festa del Cuore” di Campomorone

festa del cuore Si è svolta, da venerdì 5 a domenica 7, nei Giardini Dossetti di Campomorone la prima edizione della “Festa del Cuore”. Si tratta di una manifestazione che ha unito la musica alla solidarietà, volta a raccogliere fondi per acquistare un defibrillatore cardiaco per il locale palazzetto dello sport, nata in maniera privata per iniziativa di Claudio Giannoni, cittadino di Ceranesi, sopravvissuto ad un arresto cardiaco grazie proprio ad un defibrillatore.

La palestra di Campomorone è usufruita ogni giorno da bambini, ragazzi ed adulti, grazie alle numerose attività, il defibrillatore sarà adatto a tutte le fasce di età della popolazione. La Festa ha visto tre giorni di musica : jam-session, metal e liscio genovese, in modo da raggiungere un pubblico di tutti i gusti e le età.

Annamaria Municinò, cardiologa dell’Ospedale Gallino di Pontedecimo, ha ringraziato Giannoni per aver creato questo evento «un’iniziativa utilissima per la comunità, grazie ad una persona che, partendo dalla sua esperienza personale è riuscito a creare una cosa che sensibilizza la popolazione su questo grave problema». Riguardo all’arresto cardiaco, la dottoressa Municinò ha spiegato che ogni anno vi è un’incidenza di un caso ogni mille abitanti, dunque una media di 1600 casi in Liguria ogni anno. L’arresto cardiaco inoltre, non riguarda solamente gli anziani, ma anche persone giovani, specialmente nella fascia di età tra i 30 ed i 50 anni non sono a conoscenza dei diversi fattori di rischio cardiovascolare (fumo, sovrappeso, diabete). Nei casi di arresto cardiaco è inoltre fondamentale agire e rianimare subito il paziente, perché se la persona colpita non viene presa in tempo, sono possibili danni permanenti alla parola o al movimento. Proprio per questo è necessario sensibilizzare la comunità su questo problema. Gli organizzatori hanno ringraziato il Comune di Campomorone che, sia con l’attuale Sindaco Paola Guidi che con il precedente Giancarlo Campora, è sempre stato molto sensibili su questi temi ed ha sempre agito per informare la cittadinanza.

Giovanni Romano, segretario dell’Associazione Ligure per la lotta contro il Diabete, che ha introdotto l’incontro di sabato, spiegato che il diabete è strettamente collegato ai rischi cardiaci. Romano dice «l’incidenza media del diabete nella popolazione è del 5-6% ma, nelle fasce d’età più alte arriviamo ad un’incidenza del 15-20%, che è molto preoccupante. Il diabete viene spesso sottovalutato ma può, nei casi più gravi, portare ad amputazioni di arti o cecità». Tuttavia il diabete si può prevenire, ci spiega il presidente dell’Associazione «Innanzi tutto con uno stile di vita sano, oltre che tenendo sotto controllo tutti i possibili fattori di complicanza, a cominciare dal colesterolo».

Ma la prevenzione, ci spiegano Annamaria Municinò e Giovanni Romano, va iniziata già da giovani : un’alimentazione corretta, limitando i grassi ed eliminando il cibo spazzatura ed un’attività fisica regolare, combattendo la sedentarietà, basta una buona camminata ogni giorno a migliorare notevolmente la nostra salute, una camminata di 4 chilometri, anche a passo lento, serve a far diminuire la glicemia.

Fabio Mazzari
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina