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Il celebre "cucinosofo" della televisione lancia una proposta in vista di Expo 2015

Sergio Rossi : valorizziamo il turismo con i prodotti tipici

sergio rossi 2 L’Inchiostro Fresco ha avuto l’onore di intervistare, nella sede della celebre casa editrice Sagep, per cui ringraziamo l’assessore alla cultura del Comune di Busalla Fabrizio Fazzari, Sergio Rossi, volto molto noto ai telespettatori locali nel ruolo di “cucinosofo” nella trasmissione “Viaggio in Liguria” di Primocanale, condotta da Gilberto Volpara e massimo esperto di tradizioni agroalimentari.

Dott. Rossi, la Liguria, pur non essendo una delle regioni più estese ha una varietà di prodotti agroalimentari enorme…

Si, anche se questa è una cosa nota a noi che ci viviamo, purtroppo l’immagine che in buona parte dell’Italia e all’estero hanno della nostra regione è quella limitata alla fascia costiera-balneare. In giro per il mondo tutti conoscono Genova, Sanremo, Portofino, le Cinque Terre, ecc… ma non sanno che esiste un entroterra alle spalle, che è il vero motore della regione, mentre la costa è la sua vetrina.

Lei aveva coniato uno slogan per definire la Liguria…

Assieme ad alcuni amici avevamo ideto lo slogan “Cinquemila metri di bellezza”. Sono i metri che separano la cima più alta della regione, il Monte Saccarello, alla sua depressione marina più profonda. Dal santuario dei Cetacei alle Alpi Marittime possiamo dire che tutto è bellezza.

 L’Expo di Milano del 2015 si propone di valorizzare i prodotti tipici delle diverse regioni, come si dovrebbe agire secondo lei per sfruttare al massimo le nostre ricchezze?

Innanzi tutto dobbiamo evitare un rischio : ovvero la valorizzazione del prodotto tipico tout court, se uno acquista un qualunque prodotto in un supermercato in giro per l’Italia serve se del prodotto si conosce almeno la provenienza, . E’ assolutamente necessario invece far si che i prodotti tipici siano il veicolo per lanciare il turismo enogastronomico, scoprendo un prodotto si scopre anche il territorio e le persone che lo producono . Non dimentichiamoci che il turismo eno-gastronomico è attualmente una delle voci più importanti dell’economia turistica.

 E in Italia non viene sfruttata al meglio, anzi…

Purtroppo lo sfruttiamo poco, il nostro paese ha una varietà di prodotti, in tutte le sue regioni che è forse unica al mondo ma, fino ad oggi, a differenza di altri paesi europei che hanno valorizzato e tutelato le loro tipicità, non siamo stati capaci di valorizzarli adeguatamente.

 Recentemente ha parlato con l’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri proprio su questi temi…

L’Assessore ha chiarito diversi aspetti, ha espresso la volontà di coinvolgere le diverse vallate della regione per un appuntamento ad hoc riservato alla cucina ed alle tradizioni dell’entroterra ligure. Inoltre, proprio al fine di ottimizzare la comunicazione del cibo e della cucina in quelle occasioni, ha dichiarato di voler coinvolgere specialisti gastronomi.

 Riguardo alla zona di riferimento del nostro giornale, il Genovesato, i prodotti di eccellenza sono decisamente tanti…

Certamente, innanzi tutto parlerei delle rose, forse molti non lo sanno, ma siamo una delle pochissime zone in Europa dove questi fiori vengono coltivati per scopi alimentari, è necessario promuovere ancora di più questo prodotto. Un’altra tipicità sono le patate, che uniscono la Val Trebbia, la Valle Scrivia e la Val d’Aveto, nelle nostre vallate hanno trovato un ambiente ed un clima particolarmente propizi per la qualità. Ma anche le mele, di cui ne esistono diverse varietà, alcune delle quali purtroppo perse, o i vini della Val Polcevera, fino alla lunga tradizione della lavorazione del salame fino ai canestrelli, che tracciano una linea che va dalla Valle Scrivia al Piacentino, dove, oltre Bobbio mantengono la loro forma originaria a ciambella.

Sergio Rossi, nato a Montoggio nel 1958, si occupa da molto tempo della storia della cucina, delle produzioni alimentari e della promozione del territorio. E’ stato direttore del Conservatorio delle Cucine Mediterranee di Genova ed ha pubblicato diversi libri per la casa editrice Sagep tra cui “La cucina dei Tabarchini”, “Le ragioni del tonno”, “Tartuti, frutti della terra, figli degli dei” e “Alle radici del pesto genovese”.

libri rossi

Fabio Mazzari
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