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14 sono partiti da Novi Ligure

Route Nazionale Scout a San Rossore

DSCN7510E’ stato un incontro di circa 30.000 giovani che si è tenuto nell’estate 2014, preceduto da un percorso di preparazione iniziato nel mese di novembre 2012, fatto di partecipazione,  condivisione, protagonismo, di responsabilità e cittadinanza.  Per l’associazione e per i giovani di Novi è stato il terzo incontro nazionale della branca Rover e Scolte (giovani dai 17 ai 21 anni), dopo quelli della Mandria(Piemonte 1975) e dei Piani di Pezza (Abruzzo 1986). Hanno partecipato all’evento più di 1500 comunità italiane, oltre a qualche centinaio di scout di tutto il mondo, in rappresentanza dei loro Paesi. La route è iniziata per tutta Italia con un “campo mobile”. Da Novi sono partiti 14 giovani.  I campi mobili si sono svolti in tutte le regioni d’Italia. I 30.000 partecipanti , suddivisi in comunità gemellate provenienti da regioni diverse hanno vissuto l’esperienza  del fare strada insieme. Occasione di incontro, condivisione, nello stile dell’essenzialità di chi cammina con lo zaino in spalla. Hanno attraversato luoghi belli e significativi: sei giorni di cammino sui sentieri e le strade del Paese.  Per i novesi il campo mobile si è realizzato  in val Borbera, ed hanno ospitato una comunità di Venezia e la comunità di Bagheria (Pa).  I partecipanti hanno visitato i luoghi in cui fu svolta la battaglia di Pertuso e commentata la dinamica dei fatti. In quella occasione un manipolo di giovanotti inesperti della resistenza  ma pieni di CORAGGIO e determinazione riuscirono a fermare e far desistere una colonna di nazifascisti  armata sino ai denti pronti a “rastrellare” la vallata. Era il 22 agosto 1943. Dopo quest’episodio, un fatto clamoroso accadde nella Valle: la popolazione prese atto del fatto che la guerra era arrivata. Non era fuori, non era altrove, era qui e ora. Ma non vi fu paura nelle reazioni della gente, bensì coraggio. Uno sconfinato coraggio che si tradusse in un aiuto continuo e attivo nei confronti della Resistenza, della neonata Divisione Cichero, nella speranza della libertà. I ragazzi si sono poi trasferiti dal 7 al 10 agosto presso il Parco Regionale di San Rossore (Pisa) ex tenuta presidenziale: una “città delle tende” costruita e smontata in pochi giorni, cercando di lasciare l’ambiente naturale migliore di come lo si è trovato. I giovani hanno vissuto da protagonisti quattro giorni di incontro , laboratori esperienziali, pensiero e celebrazioni. In quel contesto sono intervenute alte cariche dello Stato ed il Cardinale Bagnasco presidente della CEI, per molti anni Assistente Ecclesiastico degli scout a Genova. L’associazione ha scommesso sul tema del CORAGGIO, perché vuole che i giovani si rendano conto che è il momento di diventare i protagonisti del cambiamento, costruttori del futuro. Il protagonismo dei giovani è stato il tratto identificativo di tutto il percorso che ha portato alla route 2014.  Attraverso percorsi di democrazia partecipata , come punto di arrivo del percorso  è stata scritta la CARTA del CORAGGIO: “Diritti al futuro” , alla cui stesura ha partecipato anche un nostro rover, documento che sintetizza l’impegno dei ragazzi di mettersi a servizio del nostro Paese, per cambiarlo migliorandolo. Ogni comunità si è presa l’impegno di presentarla a istituzioni locali laiche e religiose.  Anche gli scout novesi presenteranno il documento ai sindaci ed ai parroci dei comuni di provenienza.

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