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Roberto Costa, direttore del Parco dell'Antola, ci invia una nota su cui riflette...ed agire!!!

Incuria dell’uomo, rovina della natura

Alcune immagini fra le più significative dei danni provocati dall’alluvione nelle valli dell’Antola, particolarmente nei Comuni di Rondanina, Propata, Torriglia, Montebruno e Valbrevenna.

Ci sono ancora località completamente isolate come Pentema (dove gli abitanti avevano iniziato a preparare il presepe e non se ne vogliono andare temendo di non poterci più rientrare), strade e mulattiere franate ed impraticabili, nonostante il valoroso impegno degli uomini del Corpo Forestale, della Protezione Civile e del Soccorso Alpino che da giorni sono al lavoro nelle situazioni più difficili.

Barbagelata Mirko Bardini

Barbagelata Mirko Bardini

Bavastrelli Federico Ciprietti

Bavastrelli Federico Ciprietti

Conio-Rondanina-Ambra-Ghillino

Conio-Rondanina-Ambra-Ghillino

Marzano-Torriglia-Roberto-Costa

Marzano-Torriglia-Roberto-Costa

Torriglia Candini

Torriglia Candini

Torriglia-Cavorsi-Michele-Righetti

Torriglia-Cavorsi-Michele-Righetti

Torriglia-S.Maria-Porto-Gianluca-Panzarella

Torriglia-S.Maria-Porto-Gianluca-Panzarella

Ci vorranno anni e risorse enormi per ripristinare almeno in parte una normale viabilità e tentare di recuperare la rete dei sentieri che è stata danneggiata.

Il Parco dell’Antola, in attesa di poter effettuare un monitoraggio accurato di tutto il territorio per una stima dei danni, è preoccupato soprattutto per la sopravvivenza di quelle piccole attività commerciali che già con tanta fatica tenevano in vita monti e paesi: la Trattoria Il Pioppo a Senarega, l’Agriturismo Osteria del Sole a Lavazzuoli, la Locanda Il Pettirosso a Pentema, il Rifugio Parco Antola a Propata, tanto per citare la situazioni in maggiore difficoltà.

Sabato 11 avremmo dovuto inaugurare il restauro del 1° lotto del castello di Senarega ed oggi questo evento appare invece quanto di più lontano si possa immaginare, mentre dovremmo iniziare i lavori del 2° lotto, che dovranno terminare entro la primavera 2015 pena la perdita del finanziamento; ma come si farà a mandarci un’impresa?

Il Giro d’Italia del 2015 dovrebbe transitare sulle nostre strade, ma come finirà se a maggio non si sarà riusciti a renderle almeno transitabili?

Sono tutte domande purtroppo ad oggi senza risposta, mentre continua a piovere, i monti continuano a franare, e le nostre speranze di rinascita rischiano di annegare nel fango.

Aiutateci per favore a far conoscere la nostra situazione

Cordiali saluti

 

Roberto Costa

Roberto Costa
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