Home | Novi Ligure e il Novese | ASTA PUBBLICA DEL CIT, PRESENTE UN SOLO CITTADINO: IO. CHE TRISTEZZA!

Uno sfogo-riflessione di Vincenzo Rapa ( Comitato Liberale ALFARE)

ASTA PUBBLICA DEL CIT, PRESENTE UN SOLO CITTADINO: IO. CHE TRISTEZZA!

Giovedì 30 ottobre ore 10,30 Palazzo Dellepiane, apertura delle buste dell’asta  per la cessione da parte del Comune del 40% della quota di sua proprietà del Cit (Consorzio Intercomunale Trasporti).

Presenti  quattro dirigenti comunali, un rappresentante del Cit ed uno di Arfea, tre giornalisti e come pubblico: io.

Dato l’ esiguo numero dei non strettamente addetti ai lavori,  siamo stati gentilmente invitati da un dirigente a sedere al loro tavolo di lavoro, in una saletta dell’Ufficio Patrimonio ed Economato. Alla richiesta di qualificarci  esibendo un documento di identità e dichiarando in che veste eravamo presenti, i giornalisti si sono qualificati come tali, ed io, privo di documenti in quanto convinto di dovermi presentare in un salone gremito di pubblico, mi sono qualificato come “ interessato a seguire lo sviluppo degli avvenimenti”.

Dopo  le formalità di rito, vengono aperte due buste, di cui una non rispondente ai requisiti del bando e quindi eliminata. L’altra, accettata, recante la manifestazione di interesse da parte di Arfea, Autolinee Giachino e Gelosobus, riunite in ATI (Associazione Temporanea di Impresa). 1505298_308793422613086_63114946769444982_n

Questi i fatti.

Una mia amara considerazione : possibile che non ci sia stato  nessuno, oltre a me, interessato a seguire da vicino lo sviluppo degli avvenimenti riguardanti la vicenda del Cit ? Io ho sacrificato più di mezza mattinata di lavoro, mentre per le strade ed in via Girardengo ho visto tanta gente a passeggio o tranquillamente seduta ai tavoli dei bar e nei dehors , che discutevano, ridevano e scherzavano, alcuni impegnati in concitate discussioni ( di pallone).

Nessuno che abbia pensato di venire  là a vedere che cosa veniva fatto con i nostri soldi, oltretutto relativamente ad una società, il Cit, che giace  in condizioni finanziarie disastrose , che offre un servizio che definire modesto è essere clementi,  in mano ai partiti dal 1978 anno della sua nascita.

Ma  nessun’altro cittadino o politico dell’opposizione,  ha sentito l’esigenza  di  presenziare  per  seguire personalmente lo sviluppo degli avvenimenti?

Nessuno ritiene che in questa vicenda, come in altre circostanze, sia necessario fare capire che c’è chi controlla da vicino e giudica?

Per quanto essa sia concretizzabile, senza azione di controllo sulle scelte di politici ed amministratori pubblici, il popolo è sovrano solo per la Costituzione, ma suddito nei fatti!

Vincenzo Rapa
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

1 commento

  1. Condivido in toto la considerazione fatta dal sig. Rapa,ritengo che,malgrado i tagli degli ultimi tempi dettati dalla mancanza di finanziamenti,con conseguenze molto gravi sull’utenza e il personale,senza un piano di rilancio del trasporto pubblico locale da parte dello stato,ci si dimentica che saranno le fasce più deboli a pagare l’ennesimo conto della miopia della politica attuale…..tra qualche anno gli anziani si dovranno pagare un taxi per fare la spesa,o per andare in posta,tra qualche anno toccherà anche a chi oggi legge il giornale al bar…complimenti.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina