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Una delibera giudicata inopportuna scatena la protesta via web e non solo

“A Busalla la vergogna fa 105”

105 la vergogna Centocinque, non è la frequenza di una stazione radio, ma una delibera che, nel Comune di Busalla, sta creando parecchie discussioni, sia su internet che in paese. La delibera in oggetto è stata anche l’ospite inatteso all’ultimo consiglio comunale, con una maglietta “seduta” nello spazio riservato al pubblico.

Ma di cosa tratta nello specifico questa libera? Ce lo spiega Giuseppe Coniglio, il “fustigatore” della Valle Scrivia che da tempo, con il suo comitato di cittadini sta denunciando tutto quello che non funziona nel capoluogo della Valle Scrivia.

«La delibera in oggetto è stata trattata anche da un articolo del Corriere Mercantile di qualche giorno fa» spiega Giuseppe Coniglio, che prosegue «La delibera 104 la riteniamo scandalosa, perché altri non è che uno sfregio verso gli alluvionati, che non solo qui a Busalla pagheranno le tasse, ma vedranno anche la beffa di veder inserito il campo sportivo nelle strutture colpite dall’alluvione, questo campo non è mai stato alluvionato, ha preso della pioggia come tutti gli altri, ma il danno è inesistente, questa è una vera e propria presa in giro ai cittadini busallesi» dice Coniglio «Riteniamo altresì vergognoso che il Sindaco abbia stanziato la “modica” somma di 130 mila €, con altri 180 mila € della Provincia per gli spogliatoi del Busalla Calcio, che non si capisce da che bilancio sono usciti, quando abbiamo diversi negozi chiusi che non si sa se riapriranno. Forse si dovevano pagare dei tributi elettorali? Non parliamo di voto di scambio ma, un dubbio ci nasce».

Venendo alla famosa delibera 105, che Giuseppe Coniglio la definisce esplicitamente “la Vergogna”, il portavoce ci spiega «Chiamarla vergogna è essere buoni, la Giunta nel suo programma elettorale parlava di tutte altre cose e non di questo. La delibera 105 ci dice che sono stati stanziati 60.900 € per gli spogliatoi dei campi di calcio di Franzante, gestiti dal Tennis Club, la cui presidente altri non è che la Vicesindaco! La quale ritiene che sia un suo diritto presenziare e votarsi quella delibera da sola, secondo noi questa è una prepotenza politica senza precedenti», non solo prepotenza, ci spiega Coniglio, ma anche un palese conflitto di interessi «la legge italiana sul “conflitto di interessi” è chiarissima : questo conflitto nasce quando qualunque cosa che riguarda la persona diretta o la parentela fino al quarto grado il buonsenso vorrebbe almeno che la persona in oggetto di conflitto esca dall’aula e non voti. La richiesta di dimissioni della Vicesindaco è il minimo che chiediamo come cittadini, abbiamo già dei pesanti problemi nel comune di Busalla, in quanto ci sono dei parenti dei nostri amministratori, all’interno del Comune, come dipendenti, se ci aggiungiamo anche questo andiamo ampiamente al di fuori delle regole».

Il comitato di Giuseppe Coniglio, che ha portato la delibera alla conoscenza del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, dell’assessore alla protezione civile Raffaella Paita e dell’assessore allo sport Matteo Rossi, ha altresì chiesto un blocco di tutti i finanziamenti su Busalla per quanto riguarda campo sportivo, campo da calcio e da tennis, in attesa che la Regione venga a controllare se queste delibere siano veritiere o meno.

Giuseppe Coniglio prosegue «Noi cittadini ci chiediamo anche se il Sindaco non ritenga opportuno di togliersi qualche delega, visto che qualcuna di queste potrà andare in conflitto con gli interessi della cittadinanza. Non vogliamo che Busalla diventi un comune famigliare, adesso con la delibera 105 stiamo andando verso un comune dittatoriale, dove uno si vota una delibera a favore di se stesso! Possiamo dire che, attualmente, a Busalla non vi sia più una situazione democratica».

Giuseppe Coniglio attacca anche il comportamento, apparentemente incomprensibile, delle opposizioni in Consiglio Comunale «Perché non prendono posizione? Parto da quanto diceva il manifesto elettorale della lista “Punto a capo”, che voleva un comune trasparente, attualmente è tutto tranne che trasparente, eppure questa lista non prende nessuna posizione ma, leggendo sui blog e sui siti locali, alcuni componenti di questa lista scrivono apertamente che c’è uno sfacciato conflitto di interesse, ma evitano di dirlo pubblicamente, secondo noi per una sudditanza psicologica verso la locale sede del Partito Democratico».

Coniglio vuole capire il perché non viene aperta, dalle opposizioni, una discussione su questi conflitti di interesse «Ci sono forse degli inciuci in atto? A questo punto dichiariamolo direttamente, che cosa si nascone dietro il silenzio? Forse una firma per una RSA o forse la questione del Migliarese? Noi invitiamo questi componenti ad uscire e prendere seriamente una posizione. E’ lampante che noi cittadini siamo lasciati fuori anche dalle opposizioni, ma non ci fermiamo di certo, porteremo avanti la nostra battaglia fino a Roma, perché vengano finalmente ritirate queste delibere».

Un’ulteriore critica Coniglio la fa verso un blog locale, Busalla Informa, accusato di fare informazione di parte «Questo sito si dichiara come la voce della Valle Scrivia, ma non da nessuna informazione ne critica verso i palesi conflitti di interesse del Comune» e contro l’ex presidente della Comunità Montana, definito come il “signor nessuno” «Perché questa persona oggi sta zitto davanti a questo palese conflitto di interessi?», Coniglio e il comitato dei cittadini vogliono ricordare a maggioranza e opposizione che «la sanità e il Migliarese non saranno mai merce di scambio».

Il giudizio di Coniglio e del suo comitato sull’amministrazione di Loris Maieron non lascia spazio a dubbi «Questi sette mesi del ritorno di Maieron sono totalmente negativi, inoltre mi chiedo per quali particolari meriti la signora Laura Repetto sia contemporaneamente : capogruppo di maggioranza, consigliere dell’Unione dei Comuni e consigliere della Città Metropolitana. Sulla viabilità vediamo che, in sfregio al Codice della Strada, i cittadini siano continuamente multati da cartelli illegali che non presentano né il timbro del Comune né il numero e la data della delibera! Riteniamo infine scandaloso l’assessorato ai rifiuti, la raccolta è peggiorata, qui abbiamo dei topi di dimensione di gatti che circolano per il paese! Non capiamo se ci stiamo avviando verso scene tipo Napoli di qualche anno fa o cosa, inoltre una domanda percisa : vogliamo capire chi sia la società che ha costruito la pista di atletica, chi era il progettista ed il responsabile della sicurezza. L’amministrazione faccia nomi e cognomi, perché i disastri della Valle Scrivia hanno un nome e un cognome».

Fabio Mazzari
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