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Il workshop nel Museo della Carta di Acquasanta

Mele : grande successo per “Filiamo la carta”

DSCN4271 Ha riscosso un enorme successo il workshop organizzato dal Museo della Carta di Mele-Acquasanta, “Filiamo la carta”, l’idea, nata quasi per scommessa, ha ottenuto un grande numero di adesioni, al punto che l’evento si è tenuto in due giorni (sabato e domenica) anziché uno solo come previsto.

Con “Filiamo la carta” si è dimostrato che qualunque cosa può essere riciclata e riutilizzata, stimolando altresì la creatività delle persone e la voglia di stare insieme. Al workshop vi sono stati partecipanti da varie zone, di cui molti da fuori Genova e addirittura una coppia ligure che vive in Svezia e che è tornata per le vacanze, spiega Claudia Ricci, una delle organizzatrici «ma abbiamo avuto l’adesione anche di diversi giovani, come i due ragazzi arrivati qui da Imperia, Dario e Irene, di ventuno e vent’anni», tra le partecipanti a “Filiamo la carta” anche l’ex Sindaco di Mele, Clio Ferrando, che durante il suo mandato ha creduto moltissimo nella realizzazione del Museo «è stata una scommessa che sembrava quasi impossibile e che abbiamo vinto,  siamo orgogliosi di questo Museo che è l’unico in Italia ad essere allestito all’interno di una cartiera e dove siamo riusciti a tornare a produrre la carta artigianale, con il nostro Mastro Cartaio Giuseppe».

Claudia Ricci, Mastra Filatrice spiega «utilizziamo qualsiasi tipo di carta : dei giornali, dei vecchi elenchi telefonici, dei volantini dei supermercati, ma anche tovaglioli o addirittura la carta velina delle scatole delle scarpe, veramente tutto può essere riutilizzato», le opere realizzate dai partecipanti al workshop sono state varie e tutte diverse tra di loro : gomitoli, orecchini, collane, decorazioni, braccialetti e persino uno scialle. Al termine del workshop i partecipanti hanno ottenuto l’attestato di partecipazione, firmato appunto dalla Mastra Filatrice, Claudia Ricci e dal Mastro Cartaio, Giuseppe Traverso, entrambi ovviamente soddisfattissimi dell’evento.

Monica Colombara, una delle promotrici dell’evento ha parlato delle affinità elettive tra il foglio di carta ed il tessuto «hanno una trama e un ordito di fibre di cellulosa, la maggior parte delle fibre vegetali sono idonee ad essere filate e restituiscono ottima carta, anticamente la carta si produceva dagli stracci e dai fogli, quindi con tutte queste parentele e intrecci non si poteva non celebrare il matrimonio tra carta e filo. Si fila la carta per trasformarla in gomitoli e tesserla, utilizzandola per i lavori a maglia e uncinetto, con un movimento paziente, metodico, preciso e… femminile».

Sulla nostra pagina ufficiale Facebook galleria fotografica dell’evento.

Fabio Mazzari
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