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Con un duetto spiritoso tra l'autore Elio Ottonello e Marco Alex Pepè che hanno "raccontato" il libro

“La cartiera del Diavolo” presentata al Museo della Carta

Una presentazione decisamente informale e spiritosa quella avvenuta sabato scorso al Museo della Carta di Acquasanta aMele, dove è stato presentato il libro di Elio Ottonello “La cartiera del Demonio, l’indagine”, realizzato in collaborazione con la Pro Loco Mele, il Comune di Mele e il Museo della Carta e stampato dalla genovese Ateneo Edizioni, alla revisione del romanzo ha collaborato l’ex sindaco di Mele, Clio Ferrando.

L’evento è stato preceduto da una riuscitissima campagna promozionale tramite Facebook, sul popolare social network, infatti, nei giorni appena successivi a Natale è stata creata la pagina “I misteri della cartiera di Acquasanta”, una pagina dapprima enigmatica, che ha creato un tam tam locale in rete, dove poi sono stati aggiunti dei dettagli, che altri non erano che la trama del libro.

La presentazione, che ha visto una forte partecipazione di pubblico, è avvenuta inizialmente in maniera molto tradizionale, con l’autore, presentatosi come il Professor Gianluigi Viglino che, assieme al Maggiore dei Carabinieri Barone, iniziano a parlare di un misterioso ritrovamento di due scheletri proprio nei pressi dell’attuale museo della carta. Ma, quando tutto faceva presagire ad una classica presentazione di un libro ecco che irrompe, parlando ad alta voce, un personaggio misterioso vestito di nero e con gli occhiali scuri, che si presenta come l’Emissario di Satana e che esordisce con «dove c’è l’Acquasanta non può mancare il Diavolo!». Da lì segue un duetto teatrale spassoso tra il “professor Viglino” e il personaggio misterioso che racconta, come fosse una cronaca, la trama del libro.

A dar vita a questa presentazione teatrale sono stati l’autore Elio Ottonello nei panni del professor Gianluigi Viglino, Francesco Barone, amico e collaboratore dell’autore nei panni del Maggiore Barone e soprattutto Marco Alex Pepè, scrittore appassionato di enigmi e misteri e ideatore dell’ormai famoso Ghost Tour di Genova nei panni dell’emissario del Diavolo.

Il libro (del quale ci sarà una recensione sul numero di marzo de L’Inchiostro Fresco) inizia parlando di un fatto di cronaca , l’incendio di una grossa cartiera ad Acquasanta ed il ritrovamento di due scheletri, un uomo e una donna, che si scopriranno risalenti al XIII secolo, con accanto un paio di chiavi bruciate incrociate nello stesso modo dello stemma Pontificio. Da questo fatto partirà una lunga indagine che parte dal ponente genovese, del quale vengono citati diversi personaggi e attività del luogo realmente esistenti, ed arriva prima in Abruzzo, a Collemaggio nei pressi de L’Aquila, città per diversi aspetti esoterici legata all’Ordine dei Templari, creando così una sorta di gemellaggio tra la Liguria e l’Abruzzo, due regioni molto simili tra di loro dal punto di vista storico e geografico ed arriva addirittura a Roma, in Vaticano, per risolvere un mistero di sette secoli fa.

Dopo la presentazione, che ha riscosso un grande successo di pubblico, gli organizzatori del Museo della Carta hanno offerto un rinfresco di prodotti tipici locali e l’autore ha firmato le copie del libro.

Elio Ottonello, nato a Genova nel 1954, ha collaborato ai testi del celebre fumetto Martin Mystere, ed ha scritto per “L’almanacco del Mistero”, entrambi della Bonelli e, si è dedicato all’approfondimento dell’archeologia. Nel 2010 è uscito il suo romanzo “L’ammiraglio e la strega” seguito, nel 2013 da “Il gioco dell’oca” e, nel 2014 “La fossa del lupo”.

 

Fabio Mazzari
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