Home | Sassello | Urbe dice “sì” al Parco del Beigua

Con 7 voti favorevoli e 3 contrari. Dura la minoranza: "conflitti d'interesse". La maggioranza: "un'occasione per Urbe". Contestazioni dei cacciatori.

Urbe dice “sì” al Parco del Beigua

il triangolino bianco a sud est del territorio comunale di urbe è il 3% che diventerebbe Parco del Beigua (colore verde). La restante porzione diventerebbe Geoparco (Colore Giallo)

Con il Consiglio Comunale straordinario che si è tenuto ieri sera, mercoledì 12 aprile, presso le scuole di località Campè, in una sala gremita di persone (presenti anche il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone, in tenuta da caccia, e il consigliere pentastellato Andrea Melis) la Giunta di Urbe, con 7 voti a favore e 3 contrari, ha approvato l’ordine del giorno, cioè la richiesta di ingresso di porzione di territorio comunale (il 3%, situato nei pressi del Faiallo) nel Parco Regionale del Beiguae di conseguenza l‘ingresso del comune nel  Beigua Geopark: “un’occasione che, dopo 16 anni, Urbe non può lasciarsi scappare”, dichiara il sindaco Fabrizio Antoci, che, con la sua maggioranza, ha votato “Sì”, facendo entrare, dopo tanti anni, il comune dell’entroterra savonese nel Geoparco, unico che negli anni ne era rimasto fuori; “è come un biglietto della lotteria: non sappiamo quanto e se vinceremo, ma non perderemo nulla. In questi anni di crisi non possiamo non considerare qualsiasi opzione volta a valorizzare il territorio. Entrare a far parte di un parco Unesco significa visibilità gratuita e mantenimento dei nostri bellissimi sentieri“.

Dure le opposizioni, che hanno votato il “no”: “Il Parco comporterà pochi benefici e molti vincoli e divieti”, tuonano Lorenzo Zunino e Franco Dimani“, “i benefici che il Parco può portare al Comune sono irrilevanti, mentre sul territorio ci saranno ulteriori vincoli e divieti, ad esempio per i cacciatori (presenti alla riunione, con i quali la maggioranza, tempo fa, fece un incontro, ndr) che non possono e non devono essere sempre penalizzati perché in numerose occasioni portano il loro contributo al mantenimento del territorio (ad esempio il recupero della cappella della Gattazzè). In sintesi”, continuano i consiglieri di opposizione, “gli unici ad avere dei vantaggi dal Parco sono i proprietari dell’Albergo Nuvola sul Mare, che da molto tempo sollecitano l’Amministrazione affinché aderisca al Parco con la porzione di territorio che comprenda la loro struttura. Inoltre” continua la minoranza, “il sindaco ha tradito la fiducia del consigliere di maggioranza Marcellino Zunino (che ha dato le sue dimissioni, lette durante il consiglio, ndr) e l’ingresso nel parco non era nel suo programma in campagna elettorale.”.

“nessun conflitto di interessi” si difende la maggioranza, “anzi: il nostro solo interesse è portare i turisti dall’Alta Via (compresa nel 3% di porzione del territorio che diventerà protetto, e dove vi è l’albergo “Nuvola sul Mare”) fino a Urbe, per far conoscere le bellezze delle altre frazioni;  esistono già le zone SIC e ZPS che già “penalizzano” chi risiede o lavora in quel 3% di porzione di territorio; riconosciamo il valore dell’attività venatoria come attrattiva turistica e ringraziamo i cacciatori per il loro lavoro di mantenimento dei sentieri”, continua la maggioranza, “chiediamo solo di rinunciare al 3% del territorio per salvaguardare l’altro 97%”. 

Infatti, con il solo 3% del territorio protetto dal Parco Regionale, l’intero comune diventerebbe parte del Geoparco: “Un’occasione per impedire nuovi tentativi di costruzione della miniera del Tarinè“, sostiene Bianca Pizzorni, da sempre in prima linea contro qualsiasi intervento minerario sul territorio, “soprattutto ora che le multinazionali hanno messo gli occhi in quella zona del Tarinè nel comune di Urbe non protetta dal Parco“.

—> APPROFONDIMENTI SUL PROSSIMO NUMERO CARTACEO DI MAGGIO.

RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

Matteo Serlenga
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina