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Finalmente è arrivata la primavera, che cosa possiamo bere?

Vini di primavera, eccovi qualche suggerimento

 Finalmente è arrivata la primavera. I fiori profumano l’aria di piacevoli aromi e la nostra fantasia vaga tra mille idee in cerca di novità. Tutto si muove ed è in fermento e, tutto, ispira e ci attira. Abbiamo voglia di muoverci, di vedere nuovi posti e amici e di passare le serate a bere qualcosa con chi più ci piace.

Con la primavera, arrivano nuove mode anche nel calice. Che cosa si beve? Quali sono le novità e le news di questa stagione?

Vinitaly, la rassegna internazionale dei vini e dei distillati, è appena terminata e proprio durante l’evento abbiamo assaggiato centinai di vini. Molti i vini che ci hanno colpito ed ecco i nostri suggerimenti e consigli per scegliere correttamente quali vini bere in primavera, all’insegna del buon gusto.

 

PROVA I VITIGNI AUTOCTONI

Per gli amanti dei vitigni autoctoni, segnaliamo la Rambela, autoctono romagnolo profumato e aromatico. Da notare la bontà dell’Erbaluce e dell’Asneis, o l’importanza del Soave, vino pressoché dimenticato, che oggi però sta tornando di gran moda. Una chicca dall’alta concentrazione dei profumi? Provate il Moscato Giallo .

 

IN PRIMAVERA NE’ BIANCO, NE’ ROSSO, MA ROSATO

Grande successo dei rosati. L’occhio e il palato andrebbero volti verso il vino rosato. Quello del vino rosato è un trend in crescita. Sempre più persone si stanno convincendo che questa tipologia di vino merita più attenzione per via della bontà e varietà di tipologie prodotti nella nostra penisola. Ottimi rosati in Puglia e nelle zone dei laghi, ma anche in molte altre aree. Ci sono vini rosati da considerare delle vere e proprie perle… avete una vaga idea di quanto possa essere goloso un rosato da uve Primitivo, ad esempio? Il carisma fiero di una grande uva del Sud Italia, ingentilita da un un sapore equilibratamente audace, ma pur sempre irriverente e sfizioso.

 

 VINI REGIONALI? VALLE D’AOSTA E ALTO ADIGE

Fantastiche le produzioni della Valle D’Aosta  e dell’Alto Adige. La leggerezza e i profumi dei loro vini rossi e il gusto seducente dei vini bianchi valdostani e alto-atesini pare stiano ritrovando molti appassionati della tipologia.

 

GEMME NASCOSTE? VINI VULCANICI E DELL’ETNA

Si tratta di vini spesso di nicchia, prodotti in piccole quantità e molti stanno riscoprendo i vini vulcanici. Parecchi sono interessati a scoprire le sfumature dei vini che nascono da suoli lavici e, di conseguenza, come non citare i famosi vini dell’Etna. Vini finissimi e intriganti che danno soddisfazione non solo alla tavola ma anche all’intelletto dei più conoscitori.

 

 L’ASSO NELLA MANICA? GLI SPUMANTI

Ci auguriamo che le bollicine prendano sempre più piede; non che ora non siano consumate, ma è bene tener presente che non sono da stappare solo durante le festività. Pasteggiare con uno spumante si può! Basti pensare a un pinot nero vinificato in bianco dell’Oltrepò Pavese o a un Alta Langa piemontese.

Qualsiasi cosa deciderete di bere, però, ricordatevi di non tradire mai il vostro gusto personale e di provare sempre qualcosa di nuovo, con una mentalità sempre aperta e desiderosa di fare esperienza, perché il mondo del vino è un universo ricco di splendide sorprese.

 

G.P.M.
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