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L’Oltregiogo è ancora un “piccolo mondo antico?”

I bambini e la strada: qui possono ancora giocare

il cartello ad Acquasanta, Mele (GE)

I bambini e la strada: è diventata virale, qualche settimana fa, l’iniziativa del giovane sindaco di Rignano Garganico, nel foggiano, che ha fatto installare nel suo comune i cartelli “qui i bambini giocano ancora per strada”: sarà che tutti rimpiangiamo un po’ quei tempi spensierati, sarà che queste notizie piacciono, sta di fatto che tutte le testate nazionali più importanti hanno fatto cassa da risonanza alla notizia, che è stata poi diffusa a macchia d’olio sui social, tanto che sono poi i cartelli sono apparsi anche in provincia di Imperia, a Borgomaro. E poi a Mamoiada (Nuoro), Xino (Bergamo) e Sfruz, in val di Non, nel Trentino, dove (pare) tutto sia iniziato. E poi se ne trovano ancora nel lucchese, nel canavese e in altre province. Una simpatica iniziativa che vede protagonista anche la nostra piccola Acquasanta, una frazione a metà tra i comuni di Mele e di Genova, dove, già da diversi anni, per iniziativa di alcune mamme, ancora prima del piccolo paesino della Val di Non, campeggiano i cartelli con la scritta “qui i bambini giocano ancora per strada”. Ma non solo, anche a Mele “paese”, nei pressi della piazza dell’oratorio, questo cartello ricorda ai motociclisti che si apprestano a percorrere il Turchino che anche i nostri borghetti sono “un piccolo mondo antico”. Anche la Cappelletta di Masone, la frazione di villeggiatura “più in” durante la belle époque, mostra il cartello con orgoglio. Non sapremo mai, forse, dove sia nata questa bella iniziativa. Ma un dato è certo: i nostri paesini dell’Oltregiogo restano ancora delle piccole isolette felici a misura di bambino, dove, cartello o senza, si può ancora pensare di crescere all’aria aperta e di sbucciarsi le ginocchia sulla strada. 

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Matteo Serlenga
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