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UFO atterra alla Bellaria

Un paio di giorni fa la mia attenzione è stata attirata da un qualcosa che, davanti ai box della scuderia, ogni tanto si muoveva all’alitare del vento.
Ho pensato che fosse un sacchetto, anche se un po’ grosso, che magari il vento aveva smosso e che portava a spasso per il maneggio.
Non ci ho fatto molto caso, anche perché spesso svolazzano oggetti vari, allo scopo di dimostrare che il termine “Bellarianon è stato dato a caso.

Questo episodio del tutto insignificante l’avevo immediatamente dimenticato, solo che ieri, mentre chiacchieravo con un paio di socie, rivedo questo sacchetto, un po’ vistoso per il colore arancione. Chiedo se era un loro sacchetto, ma mi dicono di no. Vado allora a recuperarlo, con l’intenzione di toglierlo da mezzo, ma mi accorgo di una cosa strana.

Il sacchetto era di carta, una carta molto sottile, certamente non molto adatta per trasportare delle cose. Un po’ incuriosito, lo rigiro e scopro che c’è, dal lato aperto, una sottile intelaiatura. Resto un po’ perplesso, ma poi mi rendo conto che è un aquilone! Col vento a favore, il sacchetto si gonfia e quindi dovrebbe essere facile farlo rimanere alto in cielo. Manca il filo per tenerlo, ma è ovvio che si è spezzato, prova ne è il fatto che è arrivato da noi in scuderia, evidentemente sfuggito di mano.

Soddisfatto della mia curiosa “scoperta”, anche per la foggia inusuale dell’aquilone, mi dirigo verso le già citate socie, per renderle partecipi di questo ritrovamento di un piccolo tesoro. Ma una di loro mi dice: “No, guarda che non è mica un aquilone! Secondo me è uno di quei palloni che vengono fatti volare con l’aria calda“.

Resto un attimo sorpreso da questo cambiamento di prospettiva, ma mi rendo conto che la forma a sacco è più adatta per questo tipo di uso che non per un aquilone. Non solo, semplicemente toccando il centro dell’intelaiatura (vedi foto) vedo che le dita si sporcano di fuliggine, e ci sono in effetti dei piccoli resti di materiale bruciacchiato. Insomma, Susanna aveva visto giusto!

A questo punto non posso parlare più di UFO, perché l’oggetto (ex) volante è stato identificato. Lo è stato per un pochino, ma a questo punto la curiosità è: da dove è arrivato? C’è stata una delle mille feste che allietano villici e villeggianti in occasione della quale sono stati lanciati queste “mini-mongolfiere”? Oppure è stata l’iniziativa di un singolo, o magari padre e figlio che si son divertiti a costruire questo oggetto per poi lasciarlo volare libero nel cielo?

Se qualcuno ha indicazioni da dare, ben vengano! E, per l’eventuale lanciatore, il suo oggetto volante identificato è qui, a disposizione, apparentemente completamente integro!

Crediti: l’immagine di copertina è tratta da qui e rappresenta una sorta di disco volante che dovrebbe essere utilizzato in futuro per atterraggi su Marte

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2 commenti

  1. Una lanterna volante proveniente dalla sagra di Pasturana.
    Rimane un dubbio: la propulsione era antimateria?

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