Home | In cielo | Una domenica in campagna

Una domenica in campagna

Oggi giornata di relax. I giovani sono in concorso ad Alessandria, in maneggio c’è molto meno movimento del solito. Così decido che sarebbe il caso di dare l’impregnante alla carriola. E’ una vecchia carriola, che ho ereditato dalla campagna dei miei genitori, e che usiamo per “bellezza”. Così, con la pazienza che richiedono questi lavori, pulisco, carteggio, do la prima mano, e poi anche la seconda.

Nel frattempo… mi rendo conto di essere in campagna. A un certo punto, mentre pitturavo, mi sono reso conto che sentivo solo suoni naturali. I versi diversi di tanti uccelli, il ronzare di insetti che pascolavano dai cespugli di rose selvatiche che abbiamo di fianco a casa. Ma non solo, rientrando in casa per prendere un pennello, sento un fruscio provenire dall’alberello di alloro che abbiamo proprio davanti a casa (comodo prendere dalla finestra le foglie d’alloro quando si ha da cucinare!). Subito penso alla solita lucertola, ma il rumore mi sembra un po’ troppo. E infatti ecco scappare una ghiandaia che se ne esce dalle frasche e va a posarsi sul grande albero che c’è di fronte a casa, all’ingresso del maneggio. Anche “il grande albero”, dall’ampia chioma, e dalla bellissima rigogliosa fioritura primaverile, di un colore rosato/violaceo, merita un cenno. E’ l’albero di Giuda! Ovvero il siliquastro (Cercis siliquastrum L.).

Naturalmente nell’androne ci sono le due rondini che, abitudinarie, anche quest’anno sono venute a nidificare. Non ho ancora visto dove abbiano fatto il nido, di certo quest’anno non lo potranno rifare nel magazzino a pianterreno. L’anno scorso hanno lasciato troppi “ricordi”.

Ma la cosa più carina è stata vedere un merlo imbeccare i propri piccoli. Il nido l’ha fatto in un tubo di plastica, a gomito, che esce dalla nostra cucina, al primo piano. Ne ignoro l’origine, immagino fosse un tubo usato per la cappa di una cucina a gas o cose simili. All’esterno, c’è sopra una piastra d’ardesia, messa evidnetemente per evitare che entrasse l’acqua in caso di pioggia. E’ da un bel po’ che si sentono i “pigolii”, dalla cucina. Ma oggi ho finalmente scoperto che razza di uccelli siano. Bene! prendo la macchina fotografica e provo a fotografare il merlo mentre dà l’imbeccata! Tanto, ero proprio lì sotto, all’ombra, per pitturare la carriola…

Eh, facile a dirsi. Da quando mi son piazzato lì sotto, il merlo, giustameente diffidente, ha evitato di andare dal nido!! Arrivava con un insetto in bocca, si piazzava vicino, sul tetto a filo della grondaia, ma vedeva me e non si fidava. Rifaceva un giro, e poi tornava, ma sempre senza andare dal nido.

Vabbé, ora ti frego!
Ho preso teleobiettivo e treppiede, e mi sono piazzato un po’ più in là, sotto alla tettoia che ospita il fieno e altro. Ha funzionato 🙂

Siliquastro:

Alloro

Cespuglio di rose (e carriola!)

Merlo sul tetto

Vola via

Fa un giro

Atterra sulla tettoia

Arriva!

Atterrato

Spunta un becco

Ecco

Equilibrio precario

Fatto!

Si riparte

Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina