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Contaminatio

È assai esecrabile, in campo artistico, il copiare in tutto e per tutto un determinato autore.
Vada per la ripresa di uno stile, che però deve essere sempre accompagnata da una parte di reinterpretazione, di originalità, di – mi si passi l’ossimoro – razionale irrazionalità.
Ma la copia no! La banalità neppure! Copia e banalità no, non sono ammesse!
Fare arte popolare non significa copiare o banalizzare il tutto, proprio come non lo significa nel fare arte più elitaria.
Sia concesso, al più, copiare centinaia di autori, perché nel copiare tantissimi autori, l’originalità del copiatore è il mantice che lega la nuova produzione artistica.
Dico questo perché – in fotografia, così come nella scrittura – mi capita spesso di vedere banali scopiazzature di generi di solo questo o di quell’autore: lavori buttati giù senz’anima, senza arte. Certo, alcuni sono tecnicamente validi, ma nulla più. Ma la tecnica non basta a conferire emozione e funzionalità ad un’opera d’arte: posso avere una bellissima carrozzeria d’auto, ma senza motore, non servirà a molto.
L’Arte, quella vera, è tutt’altra faccenda!

Claudio Passeri

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